Rassegna storica del Risorgimento
SICILIA ; STATI UNITI D'AMERICA
anno
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1954
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pagina
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491
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Sicilia e Stati Uniti di America nel Risorgimento 491
I documenti siciliani del 1860 ci rivelano la viva inquietudine, che serpeggiava nella popolazione, L'opera di severa vigilanza, nonché le misure di rigore esercitate dalle autorità borboniche. Lo spirito pubblico nelle varie Provincie veniva continuamente controllato, le traine degli emigrati ansiosamente seguite attraverso i rapporti degli agenti diplomatici all'estero, annotati gli arrivi e le partenze dei legni stranieri. Il fallito tentativo rivoluzionario del 4 aprile, alla Gancia, portò ad una nuova crudele repressione, ma, se la rivoluzione fa soffocata a Palermo e trovò scarso seguito nelle provincie, pure le condizioni dell'isola non erano affatto tranquille e facevano prevedere altre turbolenze. J) Ricompare allora nei rapporti di polizia il nome di Garibaldi, già noto ai governanti borbonici come un pericoloso rivoluzionario, divenuto ancora più temibile per le sue gesta eroiche, che l'avevano reso famoso in Italia e nelle lontane Americhe, e che veniva ancora insistentemente invocato dalle popolazioni siciliane. 2> Non si conoscono con precisione i di Im propositi, ma si pensa sempre alla probabilità di qualche impresa garibaldina in Sicilia e non si esclude che possa essere effettuata anche con aiuti stranieri.
Questa ipotesi veniva avvalorata dalle comunicazioni che il Governo di Napoli riceveva dall'estero, tra cui specialmente: una segnalazione da Livorno, in data 27 aprile, relativa alla partenza da quella città di individui alla spicciolata per recarsi a Genova e quindi imbarcarsi su un legno americano o sardo per Cosenza, altra in data 30 aprile da Berna, tramite Vienna, con la quale dicevasi, che Garibaldi avesse lasciata Genova coi seguaci di America il 24 stesso mese per poi recarsi, toccando Malta, a Catania e Trapani. 81
II 5 maggio, mentre Garibaldi coi suoi legionari imbarcavasi a Quarto, il Ministro Carafa comunicava al Luogotenente Generale di Sicilia Castel-cicala la seguente notizia telegrafica pervenuta da Livorno: essere partiti il 3 per Malta 220 individui con carabina e due revolver ognuno. Garibaldi andrà in Sicilia come ufficiale americano. 4) Tutte queste confuse notizie dovevano presto avere conferma nell'evento quasi prodigioso, perchè compiutosi nonostante che le forze terrestri e marittime borboniche fossero state già avvertite e rese vigilanti, e cioè lo sbarco avvenuto felicemente presso Marsala, l'I 1 maggio, di Garibaldi e i Mille. La spedizione garibaldina, nei giorni successivi, conseguiva i primi successi, il Generale, il 15 maggio, era vittorioso a Calatafimi, e dopo alcuni movimenti sostava sulle alture circostanti Palermo, propriamente a Gibilrossa. Ivi, come ebbe a notare uno dei Mille, il trapanese Salvatore Calvino, aveva ricevuto le visite dei Comandanti di legni di guerra inglesi e americani e probabilmente qualche rappresentante di potenza amica. 5> Lo stesso Generale nelle sue Memorie
i) R. DK CESATO, La firn di un regno. Citta di Castello, 1900, voi. II, pp. 173,191.
2) A. SANSONE, La Sicilia dal 1848 al 1860, in Archìvio Storica Siciliana, Palermo, 1939, p. 187; L. A. PAGANO, Garibaldi nei rapporti degli agenti diplomatici napoletani (1850-57), in Rauegna Storico del Risorgimento, 1949, fase. Ili* IV.
2) Archivio Stato Palermo, Ministero Affari Sicilia, butte n. 1237, 1238 e pure F. GvAKDioiat, / Affitte, Palermo, 1913, p. 99,
*) Archivio Stato Palermo, Ministero Affari Sicilia, batta 1238. dee. 16.
5) y, F. GUASDIONB, / Afitfe, p. 242.