Rassegna storica del Risorgimento

CAVOUR, CAMILLO BENSO DI
anno <1954>   pagina <496>
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Ettore Passemn d'Entròves
Oltre alle famose lezioni del Guizot sulla civiltà europea, pronunciate alla Sorbona del 1828-29, alcune delle quali si riferiscono al compito della Chiesa ed al concetto della separazione del potere spirituale dal temporale, giova tener conto delle pagine scritte dallo stesso Cuizot nel 1826 per pre­sentare alla Società de Morale Chrélienne di Parigi il primo saggio del Vinet in difesa della libertà dei culti: a noi interessa sottolineare l'interesse che riveste questo dialogo ira il già illustre Guizot e l'ancora quasi ignoto pastore e letterato losannese anche perchè la discussione finisce per investire princi­palmente, grazie alle esigenze concrete del noto gruppo interconfessionale parigino, il problema della libertà religiosa in una società cattolica: questo è l'aspetto che ci pare sia stato un po' trascurato dal Ruffini. J) Notiamo ancora che fra il Vinet e il Guizot, almeno nel 1826, vi è un punto di contatto che ci par degno di essere messo più. in rilievo; protestanti ambedue, essi giungono tuttavia a concludere concordi, sia pur seguendo vie diverse, che un regime di tolleranza, anzi di rispetto reciproco, fra culti e confessioni di­verse, poggiato su salde garanzie costituzionali, è perfettamente realizzabile pur in una società cattolica come quella francese. Eccede appena il Ruffini, dove scrive che il Vinet propugnava sin dal 1826 non solo la libertà di co­scienza e di culto, ma il sistema della netta separazione ira lo Stato e la Chie­sa, come condizione essenziale di quella libertà: molto più tardi soltanto il Vinet sarebbe giunto a definire la separazione come una necessità assoluta, anzi come un dogma, e a porre in pratica siffatta sua dottrina distaccan­dosi dalla Chiesa nazionale del Vaud, aderendo ad una Chiesa libera che contribuiva egli stesso a fondare nel 1846. 2) Fin dal 1826 tuttavia, egli preparava il terreno per l'auspicata riforma politicoreligiosa svolgendo almeno le premesse del sistema separatistico, criticando a fondo il concetto di una religione di Stato , e di una competenza dello Stato in materia religiosa.3)
l) Cfir. RUFFINI, Ultimi studi, p. 68, e in senso diverso, le conclusioni di E. VAUTCÉR nella prefazione al voi. I delle Questions Ecclesiasliques del Vinet (Losanna, 1945, p. XI e sgg.) e quelle di Pn. BniDEi., nel saggio, uscito postumo (Losanna, 1944) su La pensée de Vinai, pp. 492-96: il Bridcl, che non conosceva gli Ultimi studi del Ruffini, ai accostava tuttavia alle me conclusioni affermando che se letteralmente la formula cavonriana si lega a una frase del . Montalemhert, per lo spirito che l'anima risente dell'influenza del Vinet, ed in ispecie dei suoi due saggi del 1826 e del 1842. Precisa infine come soltanto nel 1842 il Vinet sia giunto a consi­derare la separazione dello Stato dalla Chiesa come un dogma {Essai sur la Workstation des canrìrtwns religieuse, Losanna, 5 ed., pp. 7, 472): dapprima il Vinet aveva cercato di intro­durre un nuovo spirito di libertà nella Chiesa nazionale della quale era membro, non di distruggerla, come sarebbe stato necessario partendo da premesso separatistiche. Si veda pure, su questo caratteristico gradualismo del Vinet, la biografia di E. RAMBEHT (A. VINET, tlUtoìrc de sa vie et de IM oouvres, 5 ed., Losanna, 1930, pp. 375-85, 388-90).
z) Sulla genesi della Chiesa Ubera del Cantone di Vaud, oltre al Hambert (op. cit,, pp.410cRg.), ai vedano gli scritti del ViNEl'raccolti nel voi. II dolio Questions Ecclesiasliques. nella nuova ediz. del 1946, a cura di E. VAUTIER, passim, e l'ampia opera di J. J. CAIIT (Histoìre du mauvmcnt relig. et cecie, dirigiti contati da Vaud, voli.VI, Losanna, 1870-80, specie nel voi. VI, ohe illustra i fatti dei periodo 1841-47. Alfine, cenni assai importanti alle idee ed agli avvenimenti di quegli anni son contenuti nelle Latrai del. Vinet, di eui ontra soprattutto in considerazione il voL IV (ed ul limo) ora pu I ridicalo a aura di Pi EH av. BOVBT (Losanna, 1949), sen­za perciò trascurare il vecchio epistolario, di cui In nuova raccolta non ha reso inutile la con­sultazione {Ldiras il" A. V., edito da Co. SÉCKKTAN ed E, RAMHBHT, Losanna, 1882, 2 voli.).
3) Si veda in specie tutto il capitolo XV su Vappltcation possihln dai prìncipe, per defi­nire il programma minimo del Vinet: ma si veda pare il confronto Ira le religioni d'Etiti e la rcligion individuale, a pp. 256-59, e la tesi centrale dell'opera defluita nel eap. I della porte II,