Rassegna storica del Risorgimento

1861-1862 ; GARIBALDINI
anno <1954>   pagina <507>
immagine non disponibile

L'ATTIVITÀ DEL MOVIMENTO GARIBALDINO NEL BIENNIO 1861-62 ATTRAVERSO LE CIRCOLARI DEL­L'ASSOCIAZIONE DEI COMITATI DI PROVVEDIMENTO
PER ROMA E VENEZIA
Sorto in. Genova con lo scopo di raccogliere fondi per l'attuazione del programma Garibaldi, il Comitato di Soccorso, che costituiva l'organo direttivo della sinistra liberale, si trovò presto in contrasto con il governo di Torino tanto che mentre ancora si combatteva nel Mezzogiorno, con circolare del 3 ottobre si invitavano tutti gli aderenti a promuovere ovunque petizioni al Parlamento, onde i rappresentanti della Nazione eccitino il Governo a seguire la politica indicata dal programma Garibaldi. *)
Nonostante i latenti contrasti e Patteggiamento antigaribaldino che andavano assumendo gli esponenti della politica piemontese, e sul quale era stata richiamata l'attenzione di tutti gli aderenti con circolare del 7 ottobre, il Comitato Centrale non rinunciò al proprio compito: con circolare dell'8 ottobre si insisteva perchè si promuovessero nuove adesioni di volontari per Garibaldi ed il 13 ottobre si raccomandava ai quaranta Comitati di Soccorso sparsi in tutta la penisola di insistere perchè si provvedesse a sistemare i tren­tamila volontari che avevano combattuto da prodi nel Mezzogiorno d'Italia.
Sebbene l'appello lanciato da Giuseppe Garibaldi nel novembre del 1860 per la liberazione di Roma e Venezia 2) fosse stato accolto e diffuso dal Comi­tato di Soccorso, l'opinione pubblica si andava però orientando verso la tesi governativa secondo la quale ad un inconsulto moto insurrezionale, che avrebbe potuto disgregare l'unità territoriale del nuovo regno, era da pre­ferirsi una attività diplomatica che, tramite l'intervento francese, avrebbe potuto pacificamente risolvere la questione romana. Quando però il governo italiano, che pur era riuscito a sventare l'iniziativa spagnola di un trattato di alleanza tra tutte le potenze cattoliche per la tutela del Pontefice sovrano temporale,s) venne ostacolato nelle sue trattative con Parigi dall'atteggia­mento del cardinale Antonelli, tutti gli animi si volsero a Giuseppe Garibaldi.
Riprese allora nuova vitalità il Comitato di Soccorso che, già nel gen­naio, si era costituito in Associazione dei Comitati di Provvedimento per Roma e Venezia e, per dimostrare che agiva in nome e d'accordo con Gari­baldi, aveva diffuso, con proprie circolari, l'appello incitante alla conquista di Roma e Venezia *) e la lettera scritta da Caprera il 13 gennaio 1861 s) con la quale, accettando la presidenza della nuova Associazione, Garibaldi de-
1) Cfr. le circolati diffuse dal Comitato di Soccorso tra il 1860 ed il 1862 in SOM. Arali. Stato Potenza, Corta Albini, cari* IX, riportate in Appendice.
2) GARIBALDI* Scritti o discorsi. Ed. nna., voi, IV, p. 331, doc. 396.
3) ÀKBIB. Storia parlamentare del Regno d'Italia, Roma, 1900* voi. UT. p. 668 sgg.; LAJNZA, Jicminesconzo (1859-61), in Lo Carte di Giovanni Lonza, a curii di R VlCCCOT DI VA CISMON, l'ormo, 1936, voi. II, doc. 384, pp. 246-47.
*) In GARIBALDI, Scritti cit., voi. cit doc. 292 II. *} In GARIBALDI, Scritti ciu, voi. IV, p. 344, doc. 305.