Rassegna storica del Risorgimento
1861-1862 ; GARIBALDINI
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1954
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Tommaso Pedio
legava Nino Bixio a rappresentarlo presso il Comitato Centrale ed insisteva perchè si istituissero ovunque Comitati locali che, alle dipendenze di quello di Genova, promuovessero il riarmo e preparassero gli animi per la conquista delle Provincie italiane ancora soggette allo straniero, consigliando la pubblicazione di un giornale.*)
Nel febbraio del 1861, ad iniziativa di Giacinto Albini, Carlo Gambuzzi, Giuseppe Libertini, Nicola Mignogna, Giovanni Nicotera ed Aurelio Saffi, che fu nominato presidente 1*8 aprile, si costituiva in Napoli un Comitato Centrale, dipendente da quello di Genova, cui facevano capo le diverse Provincie del Mezzogiorno e dal quale dipendeva il Comitato. Subcentrale di Palermo presieduto da Saverio Fascia.
Primo atto di questo Comitato fu quello di diramare un'ampia circolare nella quale si impartivano disposizioni perchè ovunque gli amici di Garibaldi aderissero alla nuova Associazione che si proponeva di compiere Punita d'Ita' lia sotto lo scettro costituzionale di Re Vittorio Emanuele con Roma Capitale e Venezia recuperata alla Patria comune. Nel raccomandare di creare una coscienza unitaria e liberale nelle popolazioni meridionali, di educare la gioventù alle armi ed all'amor di patria e di promuovere petizioni al Parlamento perchè si seguisse una politica più energica, si insisteva perchè ovunque si raccogliessero forze ed armi per l'esercito garibaldino.
H governo preoccupato per la diffusione di questa Associazione 2) che conta anche un nucleo femminile,3) vigila con maggiore attenzione le mosse garibaldine ed ordina una perquisizione nella sede del Comitato Centrale di Genova.
H Paese, di fronte a questo atto, manifesta tutta la sua indignazione. Minghetti, accusato dal deputato Angelo Brofferio di aver commesso un oltraggio alla grandezza d'Italia, si difende innanzi al Parlamento affermando la legittimità del suo operato in quanto soltanto il governo poteva fare arruolamenti, preparare e dichiarare la guerra.4) Ma l'opposizione, a mezzo del Macchi, insorge contro il Presidente del Consiglio affermando che nella storia delle nazioni vi sono delle circostanze supreme per le quali è necessario, talvolta, uscire dalla legalità.
Quando sembrava che dovesse riportare la maggioranza l'ordine del giorno Brofferio con il quale si invocava un maggior rispetto per la inviolabilità del domicilio e si invitava il governo a promuovere, attesa la gravità degli eventi, con maggiore prontezza ed energia Varmamento dell'esercito dei volontari, a smorzare ogni attrito intervenne Bettino Ricasoli il quale, ritenendo che la causa di quel movimento fosse da ricercare nella mancata attuazione della promessa assunta dal governo di incorporare nell'esercito regio i
'J 11 giornale auspicato da Garibaldi non fu mai pubblicato. I comunicali dell'Associa jaone trovarono ospitalità ne II Corriere disi Popolo, ne TI Diritto ed in altri periodici democratici 6 mazziniani.
2)'. Comitati locali vennero istituiti nei centri più importanti del Mezzogiorno. In Basi* licata Nicola e Raffaele Scbettini ne costituirono a Lagoncgro, Treochinn, Lauria e Neopoli; il sacerdote Sion! a {lavello; Luigi Graia a Lotronico, Castelsaracono e Rotonda; Michelangelo Ferrara e Carmine Ferri a Triearico. A Morero il Comitato venne costituito dal giudice Albi* stnni coadiuvato dagli insegnanti di quel Seminario Arcivescovile. Cfr. Ardi, Stato Potenza, Ardi. Gabinetto, a. 1861-63 cari. 11..
8) III Comitato delle Signore per jJrFondo Sacro al Riscatto di Roma e Venezia con sede in Genova, diffuse due circolari per lu costituzione di sezioni femminili presso i comitati locali.
t) MIWJHETTJ, Diaconi parlamentari, Roma, 1888, voi. I, p. 182 sgg.