Rassegna storica del Risorgimento
1861-1862 ; GARIBALDINI
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1954
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Tommaso Pedio
duceva le trattative diplomatiche a Parigi, indussero i Comitati di Provvedimento a richiamare, con un proclama agli Italiani in data 15 ottobre, l'attenzione della Nazione sulla situazione politica e ad intensificare la propria attività. Con circolare del 20 ottobre si ripetettero e si illustrarono i principi fondamentali che erano stati ampiamente discussi ed approvati il 4 gennaio del 1861 all'atto della costituzione della Associazione e nei quali si riconosceva la necessità di mandare al parlamento uomini di sinistra, di diffondere nel Paese una coscienza nazionale e di raccogliere intorno all'Associazione i cittadini migliori. Nel fare una breve relazione sull'attività svolta dal Comitato Centrale, si raccomandava di curare l'organizzazione periferica degli aderenti, i cui elenchi avrebbero dovuto essere completati perla prossima assemblea generale alla quale si sarebbe dovuto sottoporre, per l'approvazione, il progetto del regolamento della Associazione. Con. cascolare dell'll novembre, nel comunicare l'immissione di nuovi membri nella Presidenza del Comitato Centrale, si fissava la data del primo congresso: 15 dicembre 1861 a Genova.
Immediatamente dopo, con circolare del 30 novembre, il Comitato Centrale di Napoli, nell'assicurare l'appoggio incondizionato di Garibaldi all'Associazione, raccomandava ai singoli comitati di provvedere ad una salda organizzazione dei propri soci, di raccogliere firme per la protesta contro l'occupazione francese di Roma, di costituire ovunque nuovi comitati e, dove possibile, anche Comitati di Signore, di provvedere alla raccolta di fondi e di armi, di compilare un esatto elenco di tutti gli aderenti e di tenersi sempre in stretto contatto con il Comitato Centrale.
Finalmente il 15 dicembre si tenne a Genova il congresso cui aderirono tutti i comitati, diverse associazioni di carattere locale e quelle democratiche che facevano capo a Mazzini.
In quella occasione si approvò la costituzione della Unione Democratica Italiana avente per motto Italia una e Vittorio Emanuele.2'
1) AHBIB, Storia, cit., voi. cit., p. 609.
2) Accanto ai Comitati di Provvedimento sorsero e ai svilupparono ovunque altre associazioni di carattere locale che aderirono all'Unione Democratica. In Basilicata, ad esempio, nell'agosto del 1861 si costituiva in Pisticci, presidente Raffaele Rogges, il Circolo dell'Unità Italiana cui aderirono 78 soci tra coi numerosi sacerdoti. Tale associazione ebbe vita travagliata e fa costretta ad agire in clandestinità. Cfr. Ardi. Stato Potenza, Gabinetto cit., cart. 7, fase. 79.
A Potenza, (dopo che a Napoli si era costituita l'Associazione di Mutuo Soccorso degli Ecclesiastici dell'Italia Meridionale che si riprometteva di promuovere con tutti i mezzi possibili la concordia della Stato con la Chiesa, armonizzando l'unità cattolico con l'unità politica italiana, monarchica costituzionale. Re Vittorio Emanuele e i suoi discendenti), il sacerdote Rocco Brienzo si era fatto promotore di una Associazione Religiosa tendente a spiegare il Vangelo nella purezza de* suoi principi. Ma le autorità provinciali non lo permisero perchè, pax conoscendo quanta utilità si possa ritrarre da una istituzione che abbia per issopo di illuminare le massa sui vari princìpi di religione, ora maggiormente che il sacerdozio cerca con tutti i mezzi spargere nelle popolazioni massime contrarie ali unità nazionale ed all'attuale governo, ritennero tale associazione una affiliazione delle associazioni garibaldine. Cfr. lettera del Prefetto di Basilicata al Ministro dell'Interno 12 giugno 1862, in Àrch. Stato Potenza, Gabinetto cit,, care 11 ed anche il mio Spirito e lotta di classe nei paesi lucani, in Civiltà Comunista, a. II, fase. 13, p. 7 Kgg. (Catania, luglio 1946).
A Trecchma, sempre in Basilicata, accanto al Comitato di Provvedimento, auspice lo Schettini, esisteva un Comitato Operaio che curava la raccolta per il Fondo Sacro di Roma e Venezia. Il Prefetto della Provincia, venutone incidentalmente a conoscenza per essere stata pubblicata sa II Campidoglio del 4 gennaio 1862 e sa II Corriere del Popolo del 6 gennaio