Rassegna storica del Risorgimento

1861-1862 ; GARIBALDINI
anno <1954>   pagina <513>
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L'attività dvl movimento garibaldino nel biennio 1861-62, ecc. 513
maneva inquieto e preoccupato per la oscillanza di quel ministero che, non mostrando alcuna preoccupazione nei confronti dei movimento garibaldino, rimaneva insensibile di fronte alle provocazioni del Vaticano *) limitandosi ad insistere ancora perchè il governo francese ritirasse le sue truppe da Roma.
Ma Garibaldi, nonostante il Rat lazzi fosse convinto del contrario, s) non aveva rinunciato ai suoi propositi: *) fiducioso della pieghevolezza del Rattazzi e della devota amicizia del Depretis, 4) il 27 giugno muove alla volta della Sicilia dove aveva chiamato i suoi volontari. 5)
L'arrivo di Garibaldi in Sicilia suscita il più. vivo entusiasmo in ogni cate­goria sociale: presente il prefetto di Palermo,6) innanzi al popolo che, insieme alla Guardia Nazionale, lo acclama, bandisce audacemente l'impresa di Roma.7)
Poiché l'impresa vagheggiata da Giuseppe Garibaldi non sembrava in alcun modo ostacolata dalle autorità governative, anzi apparentemente fa­vorita, rinacque in alcuni la speranza, in altri il timore che segreti accordi fossero intervenuti tra Rattazzi e Garibaldi. 8) In realtà il governo, anche questa volta, era all'oscuro di tutto: colto di sorpresa, non riuscì ad impedire energicamente che il movimento garibaldino agitasse il Paese con dimostra­zioni e riunioni tumultuose promuovendo arruolamenti di volontari e rac­colte di armi. Soltanto quando, accusato dalle forze moderate di favorire la spedizione che si preparava in Sicilia, dovette assumere una posizione ufficiale, il governo negò i fatti e, pur non adottando energici provvedimenti, si illuse che Garibaldi, di fronte ai richiami governativi avrebbe desistito dai suoi propositi.9)
Ma l'atteggiamento che avrebbe, presto o tardi, assunto il governo non sfuggi al Prefetto di Palermo il quale, conscio della sua falsa posizione, 10> si dimetteva e veniva sostituito dal generale Cugia il quale, accompagnato
*) Fio IX, con il pretesto di santificare alcuni martiri giapponesi, aveva convocati a Roma tutti i Vescovi delia Chiesa i quali, in quella occasione, affermarono che Roma era e doveva rimanere al Pontefice. Il Parlamento italiano si limitò a rivolgere un indirizzo al Sovrano e protestò contro il Vaticano sostenendo che l'occupazione papale di Roma era contraria ai principi di ogni ragione pubblica e ai diritti della Nazione Italiana. (Cfr. Anniu., op. cit., voi. cit, pp. 643-644), mentre numerosi sacerdoti rivolsero suppliche di protesta al Sommo Pon­tefice (cfr. E. PEDXO, L'Unità Italiana e il Clero Lucano dopo il 1860, in Atti del XXVI Con­gresso It. St. Risorgimento Italiano).
*) Cfr. lettera di Rattazzi a Vittorio Emanuele in Luzio, op. cit., p. 144 sgg.
) Per raccogliere fondi per la sua impresa, Garibaldi lanciò una sottoscrizione per un mo­numento da erigersi all'inesistente generale Papoff il quale avrebbe rinunciato al comando dell'e­sercito russo anziché distruggere Varsavia. Cfr. GARIBALDI, Scritti, cit., voi. V, pp. 80-81, doc. 460.
*) Cfr. LANZA, op. cit., p. 303.
5) Con circolare del 25 giugno l'Associazione Emancipatrice diffuse il testo dell'appello scritto da Garibaldi a Bolgiate il 15 giugno 1862 che venne pubblicato ne // Diritto del 26 giu­gno. Cfr. U testo in OAHIBALM, Scritti cit., voi. V, p. 93, doc. 479.
6) Prefetto di Palermo ora il marchese Pallavicino unito a Garibaldi di spirito e di cuore, tempre pronto a fecondarlo in ogni impresa per quanto arrischiata fosse. Ero stato do Rattazzi destinato a Palermo per Itx coso gradita a Garibaldi. Cfr. LANZA, op. ci/., p. 303.
t) Violenti discozs 1 vennero pronuncimi da Garibaldi nei centri piò importanti del­l'isola. Cfr. GAMBA LDI, Scroti, cit, voi. V, p. 96 sgg., doc 483 sgg,
B) Persino uomini come il Lnmannoru pensarono cito fossero intervenuti segreti accordi tra Garibaldi ed il sovrano, tra il governo italiano e quello francese. Cfr La Mormora al mini­stro Petitti in CiiiAi.A, Giacomo Dina e Coperà tua, voi. Il, p, 119. .,
9) LANZA, op. cit., p. 304. iti) Cfr. LANZA, op. cit., p, 304.