Rassegna storica del Risorgimento
1861-1862 ; GARIBALDINI
anno
<
1954
>
pagina
<
516
>
516
Tommaso Pedio
in.
8 ottobre 1860. Onorevole Comitato,
Se vi è un momento in cui Garibaldi abbia bisogno di uomini, è questo.
Urge che egli la finisca una volta coi Borboni, affinchè non duri una anormale condizione di COBC
H concorso della valorosa Armata del Régno Italico affretterà il fine alla guerra, ma non la finirà d'un colpo, perchè i nemici sono uniti, compatti; i nostri dispersi su vasto paese da guardare.
Mandate dunque uomini a Garibaldi - operate sollecitamente e con energia.
Vicino alla meta bisogna raddoppiare gli sforzi; perchè molti sono gli ostacoli da superare. I Volontari devono assolutamente essere muniti di passaporto dalle Autorità di costi, per evitare ritardi ed impedimenti alle partenze.
Spediteci preventivamente nota delle spese che occorreranno; ci faremo premura di fornirvi i fondi; rutto si faccia che può agevolare le spedizioni, non arrestiamoci innanzi ad ostacoli di sorta.
Confidiamo nella, vostra attività e vi preghiamo a voler soddisfare con tutte le vostre forze al desiderio del Generale. Salute.
Il D. la C.C.S.G. Federico Bellazzi.
IV.
13 ottobre 1860, Onorevole Comitato,
Perchè, nella mutata condizione delle nostre cose politiche, i quaranta Comitati succursali di questa Cassa Centrale possano uscire dall'incerto e ritemprare la loro energia d'azione, si fece pervenire per messaggio espresso al Generale Dittatore una lettera con cui viene esposto quanto segue:
I Comitati Soccorso a Garibaldi sono disposti a qualunque sacrifizio. Però da tempo scevri di ogni spirito di parte fecero tendere la loro azione unicamente a procurare forze militari a Voi; così che propriamente si potrebbero denominare Comitati Militari. Loro scopo è di rendere Voi potente di uomini, e d'armi, però tengono a vostra disposizione altre migliaia di Volontari e specialmente Veneti, cui arride il pensiero che Voi siate loro liberatore. Volete voi che tanta eletta gioventù accorra sotto la vostra gloriosa bandiera? Scrivete una parola al sottoscritto, per tutti i vostri Comitati, e quella gioventù fra pochi giorni sarà fra le file dei vostri soldati. Prudenza di consiglio Vi sospinge a sospendere (almeno per ora) la chiamata di altri generosi sul campo delle battaglie? Scrivete una franca parola al sottoscritto, e i vostri quaranta Comitati Militari saranno disciolti.
Generale Dittatore, i vostri Comitati ebbero l'esistenza soltanto da Voi, fate che almeno cessino d'esistere dignitosamente per opera vostra, non per l'altrui.
Favorite pronto incontro, onde, BÌ possano licenziare o trattenere i moltissimi che desiderano combattere le battaglie della Patria >.
Sarà dovere del sottoscritto di partecipare ai singoli Comitati la risposta del Dittatore. Intanto i Comitali renderanno noto all'Ufficia se approvano quanto sopra.
Salute
Il D. la C.C.S.G. Federico Bellazzi.