Rassegna storica del Risorgimento
MARINA AUSTRIACA
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1918
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0. Gonni
autentica fosse veramente stata : promosse Tegetthoff a contrammira glio per merito di guerra. Ma era vera gloria? Non v'era esagerazione nel magnificare tanto quella fazione navale ? Karl von Ausland, scrivendo del combattimento d'HelgoIand sul f The Illustrated Naval Magazine del novembre 1886, in occasione della colonna rostrata eretta a Vienna in onore di Tegetthoff, esce in queste parole : ,,. ci vuole un singolare sforzo d'immaginazione per magnificare come ima vittoria austro-prussiana il combattimento di Helgoland, come taluno dei nostri contemporanei austriaci cercò di fare. Se la vittoria spettò ad una delle due squadre, certo spettò alla danese, la quale peraltro non seppe fare di essa quell'uso che ragionevolmente se ne poteva aspettare . Parole queste che troviamo rispecchiare in sintesi il preciso giudizio di quel fatto d'armi navale. Ma questo equo giudizio critico non fu possibile far accettare agli austriaci venuti dopo e molto meno lo fu per quelli di allora, che ricevettero fresca per telegrafo la notizia del combattimento. Sull'animo loro pesava ancora la tema ohe le navi austriache veleggiane nel Mare del Nord non sapessero battersi. La concezione antinavale austriaca conduceva a questo.
Perciò la lieta notizia del combattimento avvenuto parve a loro una cosi grande sorpresa, che non vollero perdere l'occasione d'ingrandirne le proporzioni, deformando la verità storica dell'azione.
Ma per avvalorare il giudizio suespresso, gioverà leggere alcuni brani di una lettera, datata da Vienna il 21 giugno 1864, diretta a Tegetthoff da un suo vecchio amico dell'armata :
Per darti un'idea della gioia generale provata alla novella del combattimento di Helgoland, bisogna che tu supponga ciò che' si sarebbe detto se il combattimento non vi fosse stato. La Marina Imperiale sarebbe divenuta l'oggetto delle beffe, non soltanto mAustì= da parte dei suoi numerosi avversari ch'essa ha, ma ancora in Prussia, in Germania, nel mondo intero... L'imperatore stesso era inquieto e lo si potè capire dall'esplosione di gioia ch'egli ebbe, allorché apprese dal telegrafo il combattimento che la sua Marina sostenne con
onore .
Dòpo la fazione navale d'HelgoIand, la guerra volse rapidamente alla fine.. Le navi Mtardatarie .del-, contrammiraglio WuUerstoff-Urbair raggiunsero quelle dt Tegèltbof ad azioni quasi ultimate. Vi furono: ancora alcune operazioni di sbarco e qualche piccolo bombardamento di coste, ma la resistenza della Danimarca era agli estremi. Premuta da terra e dal mare, costretta dalla forzo, cedette i ducati alla Prussia e all'Austria. La campagna del 1864 era finita : l'ironico buon orine di fìismarek vi si era stabilito.