Rassegna storica del Risorgimento

1861-1862 ; GARIBALDINI
anno <1954>   pagina <528>
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Tommaso Podio
Col convincimento sentito dell'importanza del documento della Protesta, il Comitato Centrale vi esorta, vi scongiura ad adoperarvi o Italiani, con tuli la attività di coi siete capaci.
Roma creò nel passato l'Unità dell'Italia. L'Italia intera proclami Roma per suo centro. Italiani firmate la Protesta.
Pel Comitato Centrale Federico Bellazzi Mauro Macchi - Enrico Brusco - G. B. Cuneo.
vra.
Genova 20 ottobre 1861.
Ai benemeriti Comitati Subcentrali di Provincia, di Circondario, di Manda­mento, di Comune, Corrispondenti Affigliati
Il Comitato Centrale ha la soddisfazione di rendere consapevole Finterà Asso­ciazione dei Comitati di Provvedimento, Preside il Generale Garibaldi, di avere quasi comprata la organizzazione dei Comitati nella intera Penisola; crede in tal guisa di avere predisposto tutti i mezzi indispensabili al grande lavoro neces­sario per compiere con fedeltà e lena instancabile il triplice mandato compreso nei tre articoli formulati nella assemblea generale del 4 gennaio, a. e, a cni fece adesione il Generale Garibaldi nell'atto dell'accettazione della Presidenza dei Comi­tati di Provvedimento, e che sono:
1. Di promuovere la elezione di Deputati indipendenti che abbiano dato prova di volere sinceramente la libertà e l'integrità d'Italia coll'attuazione del programma di Garibaldi Italia Una e Vittorio Emanuele:
2. Di diffondere nel popolo la coscienza delle proprie forze e il sentimento del volere di valersene per conseguire la libertà ed unità d'Italia:
3. Di raccogliere tutte le volontà e tutte le forze operose dell'Italia, acciocché si trovino ordinate e pronte per il di dell'azione.
Si provvide all'Articolo Primo:
istituendosi Comitati o nominando Corrispondenti in tutti i punti della Peni­sola (vedi lettera di Garibaldi al Comitato Centrale da Caprera, data 13 gennaio) onde al più presto da un capo all'altro d'Italia, non esclusa la Venezia ne Roma ài trovi l'Associazione organizzata ed operi simultanea, concorde e rapidamente, obbedendo a un medesimo impulso, quello del Comitato Centrale devoto esclu­sivamente al programma di Garibaldi e non accettante influenza nessuna, tranne quella del proprio Presidente. Ai Comitati si impresse tutto il carattere di una vera Associazione politica, dando opera costante perchè si rendessero forti in cia­scheduna località dell'appoggio di affigliati tolti dal seno dei pntriotti più distìnti per operosa devozione alla Patria e per affetto verso Garibaldi, personificazione delle più generose aspirazioni nazionali. L'Associazione dei Comitati di Provvedi­mento abituata da quasi un anno ad esprìmere nella sua aziono i voti degli Ita­liani, a mettere in evidenza Io forze morali del paese, a tentare di farle concor­rere all'affrancamento della Patria, a mantenersi indipendente da qualunque senti­mento di servilità a potenza straniera, a combattere lealmente a fronte scoperta i nemici della libertà, unità e indipendenza di Italia, ad essere parata a tutte maniere di persecuzioni, l'Associazione dei Comitati, non desistendo mal dal