Rassegna storica del Risorgimento

1861-1862 ; GARIBALDINI
anno <1954>   pagina <529>
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I/attività del movimento garibaldino nel biennio 1861-62, ecc. 529
lavoro, potrà, alla evenienza non solo promuovere, ma anche conseguire la ele­zione di Deputati, i quali alla idea della Patria Una non no sostituiscano mai un'altra, suggerita da timidi consigli snervanti la vigoria della volontà nazionale. Ne il Comitato Centrale limitò l'arganamenio della propria aziono entro i con* fini della Penisola. Conscio delle simpatie che il gran nome del solitario di Caprera inspira a tutte le genti, estese in Europa e fuori la propria insfituzione e stabili all'estero attiva corrispondenza con corpi politici e con uomini, per i quali la fra­tellanza dei popoli anelanti alla propria indipendenza non è sogno, ma fermo proposito di risoluta volontà.
Si provvide all'Artìcolo Secondo:
Favorendo la diffusione di scritti dettati da sentimento di operoso patriottismo, allo scopo di far conoscere le aspirazioni dei più generosi fra i figli d'Italia tendenti, non ad indebolire il Governo, ma a dargli invece incremento di forza non a dividerlo dal Popolo che vuole la Patria Una, ma a metterlo invece di accordo con esso nella grande opera di conseguire il completo riscatto della nostra terra, mediante il concorso di tutte le forze morali e materiali del Paese. delle forze morali fu coltivata fra tutte quelle risultanti dalla coscienza che è ver­gogna di schiavi l'essere un potentissimo nucleo di 22 milioni di liberi italiani e muovere lamento di debolezza e non voler potere, armandosi, rendersi forti e temuti s. Il Comitato Centrale è in grado di provare con gli atti propri (vedi lettera di Garibaldi 13 gennaio a. e.) che ha come parola d'ordine di tutti i giorni, di ogni momento ripetuto incessantemente ai Comitati e cercato di farlo pene­trare nell'animo di tutti gli Italiani dovere l'Italia irremissibilmente porre sotto le armi un milione di patrioti, unico mezzo a mostrarci potenti e a farci vera­mente padroni delle nostre sortì, e degni del rispetto del mondo che ci con­templa. E poiché non bastava ripetere tale verità per mezzo degli atti di questo Ufficio soltanto, (né all'Ufficio soccorrevano i mezzi finanziari così che fosse in grado di fondare un giornale proprio [vedi lettera di Garibaldi]; giornale che predicasse la guerra santa per far cessare la vergogna della oppressione straniera e sacerdotale in Venezia e in Roma per inculcare agli elettori la scelta di Deputati volenti il totale affrancamento e l'integrità d'Italia imponendo al Governo il generale armamento della Nazione) il Comitato Centrale con preghiere insi­stenti fece appello al patriottismo disinteressato delle Direzioni di oltre 20 Diarii amici a Garibaldi nella Penisola. Cortesemente ottenne la gratuita inserzione delle proprie corrispondenze: e così anche il validissimo appoggio che viene sempre ad una politica insti turione dalla difesa de' suoi principi sostenuta da un giorna­lismo abbonente da servilità, educato soltanto ai generosi sentimenti inspirati dalla idea di volere la salute della Patria. Ciò venne conseguito anche all'Estero, ove il Comitato Centrale, manifestando la Santità della Causa da esso propugnala, rive­lando le arti sleali della opposizione di parte avversaria, seppe conciliarsi la bene­volenza e il favore di giornalisti distintissimi principalmente nella Inghilterra.
In avvenire poi varrà grandemente a diffondere noi popolo la coscienza dolio proprie forze. Io sviluppo del lavoro iniziato per la compilazione dell'Archivio Storico Garibaldino monumento delle gesta militari compiute gloriosamente dalla Democrazìa Italiana sotto la vittoriosa bandiera di Garibaldi Varranno puro allo stesso intento le praiidu: in corso per mettersi in diretta relazione con tutte le Associ rioni politiche e militari, promuovendone nello slesso tempo delle altre, tanto nella Penisola, che fuori, e principalmente fra la gioventù studiosa.