Rassegna storica del Risorgimento
1861-1862 ; GARIBALDINI
anno
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1954
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pagina
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535
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Uattività del movimento garibaldino nel biennio 1861-62, ecc. 535
À voi dunque che deste fin'oggi pruove non dubbie di amore per la Patria ci rivolgiamo, onde senza por tempo in mezzo ricevuta la presente, vi adoperiate alle seguenti cose:
1) Codesto Comitato deve (se non vi ha di già adempiuto) far tenere a questo Centrale per le Provincie meridionali, un verbale colla data del giorno in cui si istallò. Contare fra i suoi membri almeno tre solerti cittadini un presi* dente locale un segretario un cassiere. Usare per la riconoscenza legale dei suoi atti una stampiglia nella quale vi si leggesse, il nome del comune, del mandamento, o della Provincia alla quale si estende la propria giurisdizione quello di Garibaldi Presidente dell'Associazione, modellandosi ai bolli del Comitato nostro e di quello di Genova.
2) Dar segno di vita al paese prescegliendo (se lo comportano le condizioni, locali) ad organo di pubblicità per la stampa un giornale Democratico accreditalo, (come questo Comitato ha fatto, servendosi del diario 27 Popolo d'Italia), finché non avrà mezzi per istallare un giornale proprio,
3) Raccogliere sempre maggior numero di firme alla protesta contro Foccu-pazione di Roma, che Garibaldi segnò per il primo, e a quegli indirizzi, reclami, petizioni ecc., che le congiunture politiche potrebbero dall'associazione vostra far giudicare opportune per sospingere il governo nella rètta via, dalla quale è pur sempre lontano.
4) Propagare la nostra Associazione, istallando Comitati nelle più piccole località dietro approvazione di questo Centrale.
5) Aprendo registri di affiliati i quali accettando il nostro programma Garibaldi ci coadiuvino con mezzi propri.
6) Raccogliere offerte al fondo Sacro per Roma e Venezia, secondo le norme espresse nella circolare che con i registri a matrice per esso fondo vi si è comunicata.
7) Fare un appello alle Signore amanti del paese per istallare Comitati di -donne, dediti unicamente a raccogliere offerte al fondo sacro per Roma e Venezia, per la qual cosa vi rimettiamo corrispondenti circolari a stampa.
8) Trascrivere a questo Comitato i nomi di quei cittadini patrioti facoltosi, ai quali si potesse far dirigere lettera al Generale Garibaldi per richiedere mezzi pecuniari nelle emergenze.
9) Dar opera al lavoro statistico-storico dell'esercito meridionale, in modo dn formar de* quadri in cui figurino cognomi, nome, paternità, nascita, condizione, campagne militari, gradi e onoreficenzc di ciaschedun volontario del luogo, sul quale, si estende la giurisdizione del rispettivo Comitato.
Far simile lavoro per quelli che sarebbero pronti a prender le armi, ove la guerra dell'indipendenza ricominciasse.
10) Promuoverò la istituzione di Compagnie di Bersaglieri di Tiri nazionali, e di scuole elementari militari, di Società operaie, di Mutuo Soccorso, o di asso-dazioni politiche ispirandosi sempre al Programma Garibaldi: Italia e Vittorio Emanuele (all'uopo questo Comitato può fornice i Regolamenti, statuti, istruzioni generali ecc.).
11) Riferire almeno ogni 8 giorni a questo Comitato tutto ciò die in esso spazio di tempo si è operato dal Comitato filiale, lo stato politico e amministrativo del paese, e quanto possa in generale interessare alla nostra Associazione.
Pel Comitato Carlo Gumbuzzì.