Rassegna storica del Risorgimento
1861-1862 ; GARIBALDINI
anno
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1954
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pagina
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539
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L'attività del movimento garibaldino nel biennio 1861-62, ecc- 539
Ricostituendo le nuove Associazioni politiche adunque noi non facciamo che esercitare un diritto mai contrastato, e che certamente non sarà contrastato da un Governo, che voglia mantenersi nei limiti dello Statuto.
Ma oltre l'esercizio di un diritto noi dobbiamo adempiere ad un dovere, fai-tosi più che mai imperioso ed urgente in questi giorni di generale smarrimento il tinnirsi, l'intendersi, l'istruirsi, il consigliarsi a vicenda pei gravi casi che ci sovrastano, in tanta insìdia di nemici esteri ed interni, ed all'alba di un'era nuova in Europa.
È patriottico dovere il vigilare uniti sopra ogni avversario della libertà ed unità, il dar nonne liberali e sicure ai perplessi; il rianimare gli scorati colla fede negli alti destini della nazione; il ritemprare i tiepidi o gli sviati nel consorzio dei volenterosi-; il confortare questi, sempre pronti ad ogni sacrificio per la patria, additando loro i gravi pericoli che la minacciano e l'aiuto che da essi attende.
È codesto un patriottico dovere, lo ripetiamo, awegnacchè noi della Democrazia consideriamo le Associazioni politiche come un potente aiuto di governo in un regime rappresentativo e liberale. Se gli uomini del potere fossero sincera-mente liberali le terrebbero per ciò stesso in gran conto; e vorrebbero giovarsi largamente di tanto sussìdio della pubblica opinione discussa, maturata e regolarmente formulata nei tranquilli ed illuminati convegni.
Invece di oppugnare la formazione delle loro rappresentanze collettive, i ministri sinceramente liberali dovrebbero provocarle, e sarebbe gran prò per essi il trovarsi sempre a contatto con quei delegati per ricambiarsi la fiducia, per manifestarsi a vicenda le speranze, i timori, gli intendimenti. Quale governo potrebbe mai essere più forte, sicuro e popolare di quello che così si nudrisse e si appoggiasse sulla pubblica opinione?
Il popolo ancora diseredato del voto elettorale può, mercè le associazioni, a sfogo delle giustissime sue impazienze, tranquillamente intanto manifestare il suo pensiero ; può raccogliere ed esporre in petizioni i suoi desideri ; può infine istruirsi per esercitare in un prossimo giorno legalmente quel diritto, che in Italia, in pochi mesi, ha rovesciato più troni, ed ha eretto quello pel Regno dell'Italia Una ed Indivisibile, ponendo così la base del nuovo Diritto pubblico Italiano.
Il diritto ha la sua collera, disse stupendamente un illustre scrittore, e la sua collera è un progresso.
Noi colle pacifiche associazioni aspiriamo bensì a scongiurare quella collera, mi< a patto di assicurare il progresso. Non mai intenzione fu più pura e leale di questa, che noi abbiamo ed altamente professiamo.
Fratelli, associamoci adunque di bel nuovo. In ogni località d'Italia ai costituiscono Associazioni politiche sotto qualsiasi nome, forma e statuto. I liberi e varii appellativi d'ogni associazione esprimeranno i diversi concetti locali che si riassumono in quello della libertà per l'Unità della Patria.
I nuovi aeggi eletti esprimeranno la fiducia popolare in uomini ad ogni modo provali, giacché, "Voi lo sapete, le sventure temprano o perdono gli uomini secondo le loro virtù; e quei che restarono saldi, perchè intelligenti e forti sono destinati a progredire.
Noi non ci arroghiamo proporvi patti e nuove rappresentanze officiali ; Voi troverete in Voi stessi la sapienza, le virtù che deve avere un partito politico cotanto sbattuto, e perciò appunto ammaestrato dalle cieche esorbitanze degli