Rassegna storica del Risorgimento

DONOSO CORT?S JUAN ; STORIOGRAFIA
anno <1954>   pagina <542>
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DONOSO CORTES, LE SUE DOTTRINE E GLI AVVENIMENTI RISORGIMENTALI ITALIANI
La storiografia contemporanea, secondo una osservazione che si vede ripetuta sempre più di frequente, trascura di ripensare nella giusta luce, attratta dal fascino dei moderni miti, quelle correnti di pensiero, che, con diversità di impostazione e di metodo, si ponevano a considerare i problemi di complessa e varia natura che agitavano la società europea nel secolo XDC. Cosi con un procedimento invero semplicistico, la speculazione di quei pen­satori che, in modo più o meno esplicito si riallacciano alla tradizione cat­tolica o esoterica ma spiritualistica in ogni caso viene definita tout court con i più duri tratti del conservatorismo economicosociale e, bollata di un presunto reazionarismo, relegata tra il ciarpame delle cose morte. Ci si fermi ora brevemente a studiare le linee maestre del pensiero di Douoso Cortes,*) esponente spagnolo della scuola tradizionalistica e forse si potrà pensare alla revisione critica di qualche giudizio. Avanti di esporre i principi del pensiero politico di Douoso sarà opportuno chiarire in sintesi i fondamenti metafisici della sua speculazione.
Dio trasse le cose dal nulla, tuttavia secondo archetipi che innanzi e dopo la creazione sono in Lui da tutta l'eternità, così come sono in Lui le leggi supreme degli esseri.2) Ma le cose create non hanno virtù propria, la loro maniera di essere resta determinata, siano esse naturali, soprannatu­rali o miracolose, dalla volontà del loro Fattore,3) che guida l'uomo alfine particolare di mantenere l'unione con Dio attraverso il mezzo soprannatu­rale della grazia. In tal modo si realizza quell'unione del Creatore con la creatura che, riaffermata e trasmessa dalle religioni tradizionali in varie forme, nel cattolicesimo viene postulata come l'eterna unione delle due na­ture, le quali tuttavia conservano, anche dopo l'unione, l'individualità invio­labile della propria sostanza.4)
Il valore dell'individualità umana, e quindi la sua libertà, è di così grande portata s) che la trama della storia viene tessuta proprio dalla combinazione di questa libertà con l'azione della Provvidenza divina.6) Erroneamente però la libertà è definita come facoltà di scelta poiché essa si manifesta in-
!) Juan Douoso Corti': nacque in Est rannidimi il 6 moggio 1809 e studio presso l'uni -venite di Salamanca. Nel 1892 passato a Madrid ebbe i primi incarichi di indole politica e nel 1837, eletto deputato, ebbe modo di porro in risalto le sue doti politiche ed oratorie. Nel 1840 segui a Parigi Moria Cristina in esilio. Risiedette in Spugna dal 1843 al 1848, epoca in cui fu nominato ambasciatore a Berlino. Dopo over trascorso il 1850 in patria in grande attività, fa nominato ambosciatoro a Parigi e vi mori il 3 maggio 1853. La sua opera principale Eruayo obm d catolicismo, ci liberalismo y vi socialismo, provocò lo più aspre critiche non solo da porte liberale e socialista ma anche du parto cattolica.
*) DUNOSO COHTEH J., Saggio sai cauolUismo liberalismo o socialismo, Napoli, 1851, pp. 1-2.
*) Ibidem, p. 48.
4) Ibidem, p. 36.
5) Ibidem, p. 36.
6) Ibidem, p. 60.