Rassegna storica del Risorgimento
DONOSO CORT?S JUAN ; STORIOGRAFIA
anno
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1954
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pagina
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543
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Dtmoso Cortes le sue dottrine, ecc.
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vece come facoltà di volere ed ha quale suo presupposto l'intelletto umano, non perfetto e soggetto all'errore,1) se resti sordo alla voce soprannaturale della grazia. *) L'intelletto umano, prevaricando in Adamo, si separò dall'Intelletto divino e con ciò dalla divina verità.3) Dalia prevaricazione dell'Uomo primordiale il male, che non è materia di creazione ma esiste solo negativamente,4' degradò lo spirito dell'uomos) e corruppe simultaneamente l'individuo e la specie.6) Il male, se rompe l'unione dell'uomo con Dio, non annulla ne il fine delle cose umane né il fine universale del creato, la manifestazione cioè delle perfezioni divine: viene vinto da Dio nella sua causa e nei suoi effetti poiché l'ordine universale e l'ordine generale, delle cose umane sono per l'azione soprannaturale ricondotti alla loro divina perfezione iniziale. E l'uomo consegue il suo fine particolare 7) attraverso l'accettazione eroica del piano divino ed attraverso lo sforzo gigantesco di innalzarsi a Dio8) e conseguire così la propria deificazione soprannaturale mercè la grazia.9)
Sul solido fondamento della dottrina metafisica Donoso elaborò il suo pensiero politico. Ed eccolo affermare che, poiché il soprannaturale circonda il naturale e lo penetra da ogni parte, la conoscenza di quello è il fondamento delle scienze e massimamente delle politiche e morali: 10) ogni verità politica o sociale si risolve così di necessità in verità teologica. 1J) Donoso riafferma la essenziale validità del rapporto tra religione, e politica, cioè tra Dio ed uomo, espressione ultima del tradizionale vìncolo tra realtà umana e realtà superumana e divina. Fondamento primo della vita associata è il principio di solidarietà. Gli uomini, creati liberi d'una libertà che ne costituisce l'individualità assoluta ed inviolabile, vengono assoggettati ad una responsabilità verso i loro simili, oltre naturalmente a quella preesistente verso se stessi e verso Dio.12) Attraverso questa responsabilità solidale l'uomo cessa di essere un atomo nello spazio ed un minuto nel tempo e si prolunga tanto quanto si prolugano i tempi e si dilata tanto quanto si dilatano gli spazi. In questa legge di solidarietà è la via maestra del divenire del genere umano e delle società grandi e piccole che per essa si creano.
H potere va quindi concepito nei suoi attributi di unità, di perpetuità e di limitatezza. La legge dell'unità e della varietà che è in Dio stesso ricorre nelle società umane: l'unità si manifesta nel potere e la varietà nelle gerarchie sociali che lo limitano e ne impediscono l'indefinita espansione a
3) Ibidem, p. 62, 2) Ibidem, p. 64. 8) Ibidem, p. 83. *) Ibidem, p. 86. ) Ibidem, p. 89. 6} Ibidem, p. 164.
7) Ibidem, p. 2H.
8) Ibidem, p. 215.
9) Ibidem, p. 36. 0 Ibidem, p. 51. U) Ibidem, p. 4.
12} DONOSO CORTES .f., Obra Compiuta, Biblioteca de Autotes Cristiani, Madrid, 1946. Tomo 29, pp, 487-489.