Rassegna storica del Risorgimento
DONOSO CORT?S JUAN ; STORIOGRAFIA
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1954
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Ercole Permetta
danno della libertà e della dignità umana.1) Le gerarchie sociali debbono scaturire dal seno stesso della società attraverso il principio della spontaneità. Quindi non scbcrai di costituzioni astrattamente concepiti ma istituti che siano il risultato di necessità spirituali, il centro di tutte le forze e di tutti gli interessi. Istituti che scaturiscano dalla tradizione intesa quale fatto spirituale, dinamico e fondamento ad una selezione qualitativa di valori.2*
La concezione donosiana culmina infine nella magistrale riaffermazione della tradizionale teoria dell'origine divina dell'autorità. Omnis potestas a Dco, aveva affermato S. Paolo, sulla scorta della millenaria tradizione, e Do-noso dice che l'umanità è impotente a costituire una autorità legittima di per se medesima ed in nome proprio: mentre la pia alta e gloriosa delle prerogative umane consiste nefl"assoggettarsi al solo giogo dell'autorità divina.3) La divinizzazione dell'autorità sola legittima le limitazioni imposte alla libertà, poiché l'uomo può consentire limitazioni al proprio ubero volere ad una autorità che provenga dall'alto ma non ad una che sia la mera risultante di forze umane o addirittura provenga dal basso. Il rapporto tra governanti e governati trova fondamento legittimo solo nell'ordine imposto da Dio; cosi nasce nella persona umana il dovere di obbedire e nel sovrano l'obbligo di governare con amorosa mansuetudine. Allorché il patto venga rotto ed i governati vengano meno all'amorosa obbedienza ed i governanti all'amorosa mansuetudine, la Provvidenza divina interviene nella trama della storia consentendo che tirannie e rivoluzioni, riportino la storia dei singoli popoli nel corso della storia ideale eterna.4)
Quando il rapporto governatigovernanti mantiene la sua divina proporzione la vita sociale si manifesta in un ordine individuale e collettivo ad un tempo che Donoso definisce stato di libertà; in esso regna la giustizia e la giustizia rende liberi gli uomini.5) Libertà che è il risultato generale dell'armonia e dell'accordo funzionale di tutte le istituzioni, libertà nou come astratto diritto ma come concreta esperienza spirituale realizzata su un piano superindividuale, metafisico e quindi metapolitico, come reale conquista dell'essere interiore dell'uomo. Il concetto quindi di giustizia che rende liberi gli uomini Bui piano politico si riattacca con ogni evidenza al concetto romano del suum cuique tribuere, attribuzione cioè, per giustizia, ad ogni persona umana di quel tanto di diritto e di libertà che essa è in grado di conquistarsi, elevando sempre più la propria natura e differenziandosi dagli altri individui della specie.
Donoso, nella sua polemica contro il liberalismo ed il socialismo, vedeva chiaro l'errore di propugnare la più indiscriminata libertà economica in un mondo già scosso dalla rivoluzione industriale e dalla formazione delle prime masse proletarie. Egli vedeva che l'irrequietezza ribellistica dei popoli trovava origine nella sollevazione universale di quelli che hanno fame contro quelli che sono sazi e constatava che le rivoluzioni del 1848 erano state in
') Obrat, Tomo 2, p. 634 Bgg. o patitila. 2) Obrat, Tomo 1, pp. 148 e 271. B) Obrat, Tomo 2, p. 35 *) Obrat, Tomo 2, p. 607. 5) Obrat, Tomo 2, p. 607.