Rassegna storica del Risorgimento

DONOSO CORT?S JUAN ; STORIOGRAFIA
anno <1954>   pagina <545>
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Donoso Cortes, le sue dottrine, ecc.
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definitiva compiute dai ricchi e nell'interesse dei ricchi contro i re e contro i poveri.2) I rimedi, certo difficili, sono innanzi tutto d'ordine spirituale mentre i governanti debbono mirare a creare uno stato di benessere pubblico più che a consentire l'indiscriminata produzione di ricchezze individuali.2)
A tali concezioni Donoso Cortes giunse attraverso lungo e meditato tra­vaglio dopo aver preso le mosse dalle posizioni di un cattolicesimo modera­tamente liberale non insensibile alle istanze della filosofia romantica. Il processo è lento e continuo; in particolare negli scritti successivi al 1848 la metamorfosi appare già netta. Nelle osservazioni seguenti sui rapporti con la speculazione vichiana tale maturazione di pensiero appare con tutta evidenza.
Certo non è dato in questo luogo di indagare le fonti del pensiero dono-siano, cattolico e platonico, ma, per quanto concerne i rapporti col pensiero di autori italiani, è d'uopo porre in chiaro che, oltre alla profonda conoscenza dell'opera dantesca, assai notevole appare l'influsso della speculazione di G. B. Vico.
Nel 1838 Donoso Cortes dedicò al tradizionalismo vicinano una serie di articoli 3) che costituiscono e una rielaborazione personale del pensiero del grande italiano e un'opera di divulgazione per la cultura spagnola del tempo. L'influsso del pensiero vicinano nelle opere di Donoso appare evi­dente, sebbene lo spagnolo giunga in definitiva ad innestare sul tronco della speculazione vichiana le esigenze di una personale problematica. Donoso Cortes aderisce pienamente alle tesi della gnoseologia vichiana e ne pone in risalto il metodo conoscitivo che consiste del dedurre la certezza dalla concordanza tra ciò che ci detta la ragione e ciò che insegna la storia, tra la verità assoluta e le verità contingenti. *' In tal modo Donoso si avvicina alla concezione vichiana del mondo della storia che subito si manifesta come il più fecondo ed il più vicino alle predilezioni donosiane. Le società nascono progredi­scono e decadono obbedendo a leggi certe ed inalterabili, mentre in esse esi­stono le nozioni di comando e di obbedienza che servono a fondamento della gerarchia sociale . *) Ci si avvicina cosi alla concezione della storia uni­versale che non è una collezione di storie particolari ma un disegno mani­festo della Provvidenza: è la storia ideale eterna sulla quale corrono le storie di tutte le nazioni La dottrina delle tre età, che tutte ricorrono fatalmente, chiuse come in un circolo inflessibile, acquista nell'interpretazione di Do­noso un rilievo sovrastante: le tre età costituiscono la trama della storia,7) che viene così concepita tradizionalmente in epoche cicliche. Donoso pone in risalto8) i tre rimedi che la Provvidenza suole scegliere al chiudersi d'un ciclo per porre fine al disordine ed alla anarchia in cui un popolo può essere caduto e riportarlo all'inizio d'un nuovo ciclo di sviluppo.9)
*) Obrat, Tomo 2 VP- 599.
*) Obrat, Tomo 2, pp. 839 e 597.
*) Obrat, Tomo 1, pp. S37rS72.
4) Ibidem, p. 548.
5) ìbidem, p. 540. àì Ibidem, p. 549. 7) Ibidem, p. 549. *) Ibidem, p. 566. 9J Ibidem, p. 569.