Rassegna storica del Risorgimento

DEMODOSSALOGIA ; CENSURA ; GIORNALISMO
anno <1954>   pagina <562>
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F. A. Perini Bembo
gli spettacoli ritenuti immorali od, in qualche caso, pericolosi politicamente, specie per idee anarchiche.
Prima della guerra mondiale 1915-1918 non si può riconoscere al cine­matografo quell'importanza che oggi fa di questo mezzo giornalistico oltre che artistico il più popolare forse, insieme alla radio, degli strumenti de-modossalogici. Merita tuttavia d'essere ricordato, soprattutto per il contri­buto offerto in quegli anni dall'Italia allo sviluppo cinematografico, *) legi­slativamente rientrando nelle disposizioni relative alle industrie in generale, alle attività commerciali ed ai pubblici spettacoli.
Altrettanto può dirsi per quelle attività e mezzi che, pur non costituendo espressione di un'opinione pubblica o di una propaganda o pubblicità, tuttavia sono essenziali perchè una tale espressione si possa attuare: vale a dire le agenzie giornalistiche, i servizi di trasmissione delle notizie (posta, telegrafo, telefono; la radio albeggiava appena) e di trasporto dei giornali, dei giornalisti, delle compagnie teatrali, ecc. (ferrovie e linee di navigazione; automobilismo e più ancora aviazione prendendo sviluppo solo dopo la prima guerra mondiale).2'
Ma se non si ebbe una speciale legislazione in materia interessante l'o­pinione pubblica in generale, non fu perchè il governo non avesse talora fatto leva su alcuni di questi mezzi o su situazioni particolarmente favorevoli (per esempio l'attuare improvvise decisioni tra la vigilia e l'antivigilia di un giorno
1) Rammentiamo le case e Cincs, sorta a Roma nel 1905, ed Ambrosio, che riusci­rono a piazzarsi anche sui mercati europei ed americani; quindi la Tiber, la Celio, la Caesar , la Palatino, la Fert , la Guazzoni Film nella capitale; P Italia, la Pasquali, la Gloria, la Savoia a Torino; la Milano Film; la napoletana Lombardo Film; la lesa a Firenze; né dimentichiamo il largo finanziamento dato dal banchiere italo-ameri­cano Giannini alla promettente industria americana.
2) Posta Già dal 45 decennio del secolo XIX. l'introduzione del sistema di affranca­zione a mezzo d'apposito bollo facilitò da parte del pubblico servizio il sistema d'esazione delle relative tariffe, agevolando in pari tempo gli speditori. Non fa però subito ed ovunque esteso agli stampati. liei contempo ai molteplici accordi stipulati principalmente dall'italiana casa Taxis coi vari governi, si andò sostituendo un complesso di convenzioni internazionali. Ma la tappa più importante per la semplificazione del moderno servizio postale, con. indubbie ripercussioni nel campo dello scambio delle idee, fu l' Union Postale Universellc, fondata a Berna nel 1874, per opera specialmente del futuro capo delle poste imperiali germaniche Heinrich von Stephen. Essa assorbì circa 1000 convenzioni speciali vigenti, unificò le tariffe ed, in uno dei sei accordi speciali annessi, disciplinò il servizio nei riguardi delle spedizioni di giornali e periodici in abbonamento, accordando ad essi particolari agevolazioni. L'Italia, come quasi la totalità degli stati mondiali, aderì all'Unione. (Fonti essenziali del diritto po­stale italiano sono la legge organica racchiusa nel T. U. 24 dicembre 1899 n. 501 ed il regola­mento approvato con R. D. 10 febbraio 1901 n. 120, che subirono in seguito alcune modifiche).
Telegrafo e telefono - Il telegrafo entrò nell'uso pratico interessante quindi i nostri fini solo nella seconda metà del secolo XIX, dopo numerosi esperimenti; lo seguì ad un quarto di secolo il telefono, cui fu aperta la via dal genio inventivo del nostro Meucci. Dopo 17 anni d'attività di alcune compagnie private, che nel 1881 avevano ottenuto dal governo italiano la concessione d'impiantare reti telefoniche urbane ed interurbane, nel 1898 lo stato intraprese la costruzione delle prime linee statali, finché con L. 15 luglio 1907 riscattò oltre numeroso reti. Spe­ciali agevolazioni furono accordate ai giornali ed agenzie giornalistiche e si stipularono, in prosie­guo di tempo, accordi internazionali, nimilmcute a quanto andava attuandosi nel campo postale.
Mesti di trasporto Speciali agevolazioni per i giornalisti e gli attori di compagnie tea trali (persone e bagagli) furono accordati dallo stato sullo linee ferroviarie e di navigazione di sua proprietà (sempre più numerose dopo il 1870); l'esempio fu in genere seguito anche dalle società private. E significativo notare che le provvidenze adottate non rivestono carattere di diritto, ma di concessione, quale corrispettivo della pubblica funzione o del pubblico servizio reso dalle categorie beneficiate