Rassegna storica del Risorgimento

STATI UNITI D'AMERICA ; STORIOGRAFIA
anno <1954>   pagina <568>
immagine non disponibile

568
Giuliano Procacci
Tale ignoranza del fatto politico nella rivoluzione americana portava naturalmente il Botta a non comprendere gli istituti nei quali tale fatto poli­tico si era espresso: così il Congresso ad altro non doveva la sua orìgine che al fatto cne l'universale dei popoli aveva scaricato addosso a pochi la briga di molti .1) Se un insegnamento politico era tratto era quello dell'irreduci­bile antitesi tra rivoluzione americana e rivoluzione francese.2) La tesi del Gondorcet della continuità storica dei due fatti rivoluzionari era respinta. Sarà questo un motivo pressoché costante della pubblicistica italiana sulla rivoluzione americana.
Su di un piano analogo a quella del Botta si svolge la narrazione dei fatti americani intrapresa dal Londonio e pubblicata a Milano nel 1812. An­che qui il termine rivoluzione americana è rifiutato. Condotta sulla falsa­riga dell'opera del Botta ( questo giudizioso scrittore 3)) l'opera del Lon­donio si compiace anch'essa di sottolineare la villereccia tranquillità... la generale mediocrità di sostanze, l'amore della semplicità, l'abitudine alla vita agricola come fondamento della società americana. Analoga che nel Botta l'attenzione dedicata prevalentemente al fatto militare; analoga l'incomprensione del fatto politico. La dichiarazione dei diritti, ad esempio, era immiserita a -mero espediente diplomatico.
Ben altra invece l'impostazione e la prospettiva storica della Storia d'America che il Compagnoni scrisse per la collana di storia universale del­l'editore Stella e che vide la luce nel 1821-23. *>
H Compagnoni, tipico esempio di letterato e gazzettiere della fine del XVITI secolo 5) partiva dalla constatazione della scarsa documentazione e dello scarso approfondimento delle cose americane da parte italiana.6) Tale da colmare questa lacuna non doveva certo sembrargli l'opera del Botta contro il cui classicismo storiografico, sia pure in forma indiretta, egli po­lemizzava:
... Né giova citare gli esempi di Atene e di Roma: la ciurmaglia ignorante e pitocca di quelle due repubbliche poteva facilmente eccedere. Il popolo americano invece non potrà non essere conoscitore di ciò che gli conviene.7) Alessandria egli postillava non sarebbe oggi che un soggiorno di Washington. >
Altra forma di polemica indiretta e di diversa metodologia era la voluta trascuranza del contesto internazionale e diplomatico in cui si era svolta la lotta dei coloni,9) ivi compreso quell'assedio di Gibilterra che era parso al
1) BOTTA, I, p. 354.
2) JHA, I, p. 343.
3) G. C. LONDONIO, Storia delle colonie inglesi d'Americo, Milano, 1813, voli. 3. Per il giudizi' Hul Botta, lift. II, p. 60.
*) G-. COMPAGNONI, Storia dell'Americo in continuanone del compendio detta Storia uni-vertale del rig. Coni di Segur, Milano, 1821-23, voi. IX. (Costituisce i tomi XXIV e XVIII della tona universale nel suo complesso. Il nomo del C. non appare che in testa all'indice generale).
s) Cfr. C. HORANDI, G. Compagnoni e la gloria d'America, in Annali della Scuoio Normale di Pira, Serie II, voi. Vili* fase. Ili, pp. 252 sgg.
6) COMPAGNONE cit XXVII, p. 184.
7) tbitU XXVII, p. 248. 8) Ibid,, XXVIH, p. 59.
9) /Hd.t XXVII, p. 118.