Rassegna storica del Risorgimento

1865-1871 ; LAMBERTI GIUSEPPE
anno <1954>   pagina <575>
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UN CARTEGGIO INEDITO DI GIUSEPPE LAMBERTI
Di Giuseppe Lamberti, che il Mazzini definì giovane dei pochi buo­nissimi, non si è scritto molto. Hanno parlato di lui il Bianchi, il Sani, il Manzini, il Vannucei ed altri: si tratta, nella maggior parte dei casi, solo di notizie vaghe e di accenni imprecisi. Domenico Ciurlati, pubblicando un gruppo di lettere inedite di Mazzini,l) dette notizie più dettagliate del Lam­berti, ma non riuscì a colmare alcune lacune, specialmente quelle che si riferiscono al primo esilio del Nostro ed alle cause che lo determinarono. Il Protocollo della Giovine Italia fece sorgere un maggior interesse per que­sta figura di patriota: il Campanini ne pubblicò una parte del diario, dal 6 marzo al 1 giugno 1831, riproducente le fasi della partenza del Lamberti da Reggio e del suo arrivo a Marsiglia. 2) Recentemente si è avuta una bio­grafia del Nostro per opera di Renato Marmiroli, basata più che altro su documenti conservati nell'Archivio Comunale di Reggio.8)
Un nuovo apporto alla conoscenza di questa figura di esule mi sembra dato da un numeroso gruppo di lettere, che Giuseppe Lamberti scrisse, dal 1831 al 1848, a Costanza Lamberti, forse sua lontana parente, residente a Firenze, ove sposò nel 1832 dopo un primo ed infelice matrimonio Orazio Hall. Costanza era sorella di Ernesta Fenzi, moglie del banchiere Emanuele, e quindi conosceva tutto l'ambiente fiorentino e non fiorentino che si muoveva intorno alla casa Fenzi. Era, in una parola, un ambiente prettamente cosmopolita, che fu frequentato anche dal Lamberti negli anni della sua permanenza a Firenze prima del 1831.
Non sono certe le ragioni che spinsero il Nostro, ancora giovane, a la­sciare la nativa Reggio ed a rifugiarsi in Toscana: è probabile che, in seguito alle condanne del Tribunale Statario di Rubiera, egli, che si sapeva ricercato dalla polizia, abbia preferito allontanarsi dalla città, forse nella speranza di potervi tornare dopo breve tempo. Come e quando egli sia arrivato a Fi­renze non ci è dato sapere: del resto questo periodo della sua vita ha per noi una importanza relativa. Quello che più ci interessa è il periodo successivo, che incomincia con la partenza del Lamberti da Firenze in seguito alle rivo­luzioni scoppiate nei Ducati nel 1831.
Le lettere, che ho avuto modo di esaminare e che fanno parte dell'Ar­chivio Fenzi conservato presso la Biblioteca del Risorgimento di Fi­renze , completano, in certo modo, le notizie intorno alla partecipazione del Lamberti al movimento rivoluzionario di Modena e di Reggio ed inte­grano il diario del viaggio verso Marsiglia.
Nella prima lettera diretta a Costanza si sente il rimpianto per gli amici lasciati a Firenze e più che altro per colei che gli aveva alleviato i dolori del primo esilio e che continuerà a chiamare, per circa venti anni, la mia buona
i)* MAZZINI G., Duecento lettere inedite con proemio e noto di DOMENICO GIURIATI, Torino,
L. Box * C, 1887.
2) CAMPANINI N., Giuseppe Lamberti eulln via doli'esilio, in Raetegna eterica del Risorgi-mento italiano, a. IV, ùae. H-III, moggio-giugno 1917.
8) MABMIHOU B. Lamberti, Milano, Garzanti, 1949.