Rassegna storica del Risorgimento
1865-1871 ; LAMBERTI GIUSEPPE
anno
<
1954
>
pagina
<
580
>
580
Clementina Rotondi
sotti, ohe per un. lungo periodo aveva goduto della confidenza generale degli esuli italiani e del Lamberti stesso in particolare. Quest'ultimo anzi rimpianse che la morte avesse liberato il Partesotti dalla giusta vendetta dei suoi compagni.
Un'altra gravissima delusione gli fa procarata da una lettera di Costanza Lamberti, che purtroppo non è giunta fino a noi, nella quale essa doveva rimproverarlo per le sue idee liberali ed invitarlo ad interrompere le sue relazioni con i figli del banchiere Fenzi, specialmente con Carlo, in quegli anni acceso mazziniano.*) Della parte sostenuta da Costanza in questa circostanza Giuseppe informava Sebastiano Fenzi, l'altro figlio del banchiere, in una lettera del 14 gennaio 1847: in questa lettera egli accennava anche alla sua risposta un pò risentita alla donna. 2) In tale risposta il Lamberti, oltre a mostrare la propria delusione per la lettera ricevuta lettera che aveva troncate l'ali ad un caro angiolo, ad una visione dolcissima che da anni m'ha accompagnato e quotidiana mi sosteneva e mi consolava , parlava delle sue idee politiche e dèi suoi rapporti con Carlo Fenzi, promettendo di non aver più alcuna relazione col giovane: ... Propostomi da C. di unirsi a noi io accettai perchè so che alieno dalle frivole inezie gentilizie pensa seriamente e di proposito al ben del suo paese, e fa il suo dovere; perchè ha e la merita influenza e stima universale, cuore leale, anima generosa. Io non avrò però più corrispondenza politica con lui... Non mi si chieda però ch'io lo dissuada; crederei di perdere ogni diritto di guardar in faccia i numerosi amici che la mia costanza, la mia fede, la mia carriera sempre retta mi han procurato. Io com'Ella sa non ho mai pensato all'utile mio, alla mia persona. Con un piede ormai nella fossa che più e più vi s'affonda potrò almeno dire morendo: ho compiuta la mia missione con coscienza e non ho disertato il mio posto .... *)
Per un anno il Lamberti non scrisse alla donna; riprese la sua corrispondenza con Costanza nel gennaio del 1848, dopo aver ricevuto, con una dolcissima sensazione, una lettera di lei. Nella risposta il Lamberti accennava all'ultima lettera scritta in un momento di sconforto e di rabbia ed insisteva sui sentimenti di affezione e di stima che egli aveva sempre provato e provava ancora per lei, nonostante la differenza delle loro idee politiche. *)
Le lettere del 1848 sono le ultime che abbiamo dirette a Costanza: esse ci mostrano la delusione provata dall'esule al suo ritorno in patria, ritorno che aveva sperato e sognato dal 1831 in poi e che non doveva portare altro che tristezze, persecuzioni, arresti. Sceso di Francia colla più viva fede in cuore di trovare il mio paese, gli Italiani tutti concordi in un volere, li ho visti invece accaniti l'un contro l'altro, feroci, intolleranti, egoisti: questo orrendo spettacolo mi ha atterrato, mia dolcissima Costanza. Non le parlo dell'accoglienza che noi poveri esuli, noi martiri costanti delle nostre idee, noi areiflamini instancabili del fuoco sacro di indipendenza, di unità e di
i) Costanza Lamberti, come si rileva da alcuno lettere del Protocollo dolln Giovine Italia dei 1846, era stata l'intermediaria nella corrispondensa tra Giuseppe Lamberti da ina parte e Carlo e Sebastiano Fenzi dall'altra.
*) Protocollo della Giovine Italia, Imola, P. Goleati, 1921, voi. V, p. 11.
9) Giuseppe Lamberti a Costanza Lamberti, Parigi 26 dicembre 1846.
*) Giuseppe Lamberti a Costane Lamberti, Parigi 28 gennaio 1848.