Rassegna storica del Risorgimento
1849-1859 ; INGHILTERRA ; EMIGRAZIONE POLITICA ; STATI UNITI D'
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1954
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587
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ALESSANDRO GAVAZZI E L'EMIGRAZIONE POLITICO-RELIGIOSA IN INGHILTERRA E NEGLI STATI UNITI NEL DECENNIO 1849-1859
Il 22 luglio 1849 Alessandro Gavazzi, aiutato dal console americano, lasciava Roma per prendere la via dell'esilio: l'excappellano dei volontari pontifici non fu accolto dalla Toscana e dal Piemonte, si rifiutò di vivere in quella Francia che pur aveva ospitato suo zio Patuzzi un esule bolognese del 1831 , pervenne finalmente iu Inghilterra sullo scadere del mese. A Londra iniziò il duro tirocinio dell'esule: cercare inutilmente lezioni, domandare un lavoro qualsiasi, placare i morsi della fame provocata dai digiuni che non la disciplina ecclesiastica, ma l'avversa fortuna impartisce agli uomini. Un giorno incontrò per caso per la strada Laute da Montefeltro, ex-colonnello dei volontari pontifici, ed accolse come una liberazione dalla fame il suo invito a pranzo.1)
In verità non erano molti gli Italiani che si erano sistemati bene iu Inghilterra, e rari erano quelli che non cercavano di evitare i meno fortunati; v'era inoltre una frattura tra i rifugiati del 1831 e gli ultimi giunti, che aumentavano a dismisura il numero dei bisognosi. Si creavano stentate società di mutuo soccorso, si organizzavano concerti e vendite prò rifugiati, palliativi buoni per qualche giorno. E triste era osservare come l'intransigenza politica, le ire di parte dividevano ancora questi uomini i quali, avendo lasciato tutto per un ideale, non eran disposti a comprendere, a simpatizzare con chi conosceva pur le stesse ansie, la stessa pena di vivere.
Le affinità ideali favorirono il crearsi di piccoli gruppi per i quali vigeva una legge di scambievole aiuto, mentre proseguivano all'estero una battaglia abbandonata in patria.
Oltre al cenacolo mazziniano, composto in parte di amicizie inglesi, il pia noto è quello che si raccoglieva attorno a L'Eco del Savonarola, un foglio mensile che si stampò in Londra, per oltre un decennio, a partire dal 1847. Al centro del gruppo savonaroliano si muoveva Camillo Mapei, un ex-sacerdote romano fuggito dall'Italia nel 1842 per motivi religiosi. Fu lui ad indire per il 3 agosto una e ragunata degli Italiani nell'anfiteatro dell'Istituto Letterario e Scientifico di Leicester Square. Gavazzi era appena giunto nella metropoli vi andò forse col solo proposito di ascoltare. Ed ascoltò, infatti, relazioni, dispute, propositi violenti, fin quando il Mapei pose ai voti una risoluzione che suonava cosi: Questa assemblea, condannando altamente la condotta di Pia JX come tiranna, infame, antievangelica ed empia, invita gli Italiani a seguire la vera religione degli avi loro, rinunziando alta chiesa papale, che è una insidia, una congiura contro la libertà delle nazioni.
Allora una voce stentorea scoppiò in fondo alla sala, tuonando che San Pietro era stato il primo papa-i ed '' nostro, incapace di dominarsi piò oltre,
1) L. CONTI, In occasioni del centenario dello nascita di Alessandro Gallassi. Conno aio.' grafico, Roma, 1909, pp. 60-61.