Rassegna storica del Risorgimento

1849-1859 ; INGHILTERRA ; EMIGRAZIONE POLITICA ; STATI UNITI D'
anno <1954>   pagina <589>
immagine non disponibile

Alessandro Gavazzi e l'emigrazione politico-religiosa* ecc. 589
alle letture del frate. La stampa riportò larghi sunti delle prediche, il suc­cesso di pubblico fu straordinario. Fu allora che la chiesa romana, tramite il neo-arcivescovo Wisemann, tentò un'ultima volta di ricondurre alla disciplina il barnabita ribelle.
Rapidamente si moltiplicarono gli inviti, le offerte, ed egli potè par­lare nelle principali città, ottenendo ovunque consensi: i suoi corsi di religione antipapale , le sue letture su le corruzioni della chiesa di Roma e contro l'oppressione papale 2) scuotevano gli entusiasmi della borghesia inglese. Gli anglosassoni vedevano in stretta connessione il rinnovamento politico della nostra penisola ed il risveglio religioso. E forse non è stato sufficientemente valutato l'apporto di simpatie che ha destato nell'opinione pubblica anglosassone il fatto che il nostro Risorgimento si attuava in contra­sto con gli interessi più immediati del pontificato romano.
Furono fondate società, patronati, comitati d'iniziativa per aiutare le nascenti chiese evangeliche, e calorosa accoglienza ebbero gli esponenti del protestantesimo italiano di passaggio in Inghilterra. A volte furono dei privati ad occuparsi con entusiasmo delle cose d'Italia; e si ricorda per es. quella Sig.ra M. A. Rawson, di Wincoban, nella contea di Sheffield che con una fitta corrispondenza ed una larga ospitalità dal 1844 al 1860 partecipò attivamente al movimento poHticoreligioso italiano. Anche Gavazzi fu ospite della Rawson nel 1852, reduce da un corso a Glasgow, corso il cui provento aveva destinato in parte agli scampati dal naufragio del piroscafo Amazzonia, ed in parte al soccorso degli Italiani in Londra. 3'
Si andava evolvendo il pensiero dell'excappellano verso un dichiarato anticattolicesimo che non rifiutava solo la disciplina, ma discuteva ed attac­cava il dogma; a ragione ora lo si poteva tacciare di protestante.
Protestante al modo di molti ex-cattolici italiani dell'800, solo perchè la parola protestantesimo non esprime alcuna idea positiva di religione, ma bensì il solo rifiuto degli errori della Chiesa Romana, anzi, addirittura prote­stante in quanto fa guerra al papismo, come ebbe a scrivere uno del gruppo savonaroliano. )
Tra i sacerdoti cattolici, naturalmente suoi decisi oppositori, si segna­lava quel p. Leonardi, addetto alla cappella dell'ambasciata sarda, di cui è notizia in un opuscolo di propaganda assai diffuso tra gli esuli. s)
Invitato dai protestanti irlandesi, ai primi di ottobre del 1852 si recò nell'isola verde; a Dublino ed altrove tenne per la prima volta un corso di dodici lezioni interamente di carattere dogmatico. Durante un ricevimento di commiato organizzato in suo onore a Dublino, annunziò: Se Dio mi bene-
11 Stava a cuore- al fratello Michelangelo, datosi allo stato religioso, una ritrai (azione del nostro; di lui libiamo nel fondo Gavazzi della Biblioteca della Facoltà Valdese di teolo­gia, in Roma, una lettera a Alessandro e copia di una supplica inviata al Wiscman a quei giorni. Per rincontro tra il prelato e C, v. J. W. KING, Alessandro Cavasti, A Bingraphy, London, 1860, p. 41,
2) In V armonia della religione colla civiltà (IV, 128), una corrispond. dal l'Inghilterra, cfr. anche La civiltà cattolica, a. 11. IV, 335.
3) In La Buona Novella l, 17, in La Speranza d'Italia (I. 34) accenna alle noie ed alle .calunnie che ebbe a soffrire per tale iniziativa.
*) .8. FERHKTTI, // Protestantesimo, in L'Eco del Savonarola, marzo 1849 e VI, 108. SJ JL, TACCHKCLA, Il prete italiano in Londra (Londra, 1850), pp. 6-7.