Rassegna storica del Risorgimento

GIACOBINI
anno <1954>   pagina <595>
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CONTRIBUTO AGLI STUDI SUL GIACOBINISMO ANARCHICO E LE ORIGINI DELL'UNITÀ ITALIANA
Recenti ricerche negli archivi di Parigi e presso fondi privati italiani mi hanno consentito di giungere a taluni risaltati che spero positivi sulle origini della politica unitaria in Italia nell'età giacobina.
E troppo noto, per soffermarvisi, l'indirizzo storiografico (sviluppatosi specialmente nel periodo fra le due guerre mondiali) che s'era diffuso a ricer­care le prime espressioni dell'idea unitaria in tempi lontanissimi, o anche in circostanze di poco precedenti, ma comunque indipendenti dal moto eu­ropeo culminato nella rivoluzione francese.
Le opere del Solmix) e quelle del Rota 2) [del secondo Rota delle Origini del Risorgimento e del Problema italiano dal 1700 al 1815] avevano inteso di­mostrare, in misura e con metodo diverso, un certo autoctonismo dell'idea unitaria, e cioè l'inevitabile confluire di una lunga tradizione nazionale pre­para trice nelle vicende, dell'età risorgimentale.
Tale esclusiva rivalutazione dell'originalità italiana del moto di unifica­zione era stata in parte seguita, con assai più sfumata cautela, dal Morandi; che, nelle sue Idee e formazioni politiche in Lombardia, 3) aveva considerato il giacobinismo cisalpino come l'evoluzione fatale, lo svolgimento stesso della settecentesca scuola liberale lombarda, la quale avrebbe riconosciuto in esso come il punto di ripiegamento delle speranze, deluse dal fallimento poli­tico del dispotismo illuminato.
Dal liberalismo settecentesco si sarebbe dunque passati per il Morandi al Risorgimento senza bruschi risvegli, attraverso il fenomeno del giacobinismo, considerato come anello interno di quel processo, in cui tale fenomeno trovava le sue naturali premesse; e le cui irrequietudini e intemperanze non ne rappresentavano che le manifestazioni deteriori, incapaci, per la loro stessa storica negatività, di produrre conseguenze concrete.
Ciò che infatti di positivo poteva affiorare nel tumulto della corrente e nella tempesta del triennio sono le parole del Morandi era ancora la contimi azione di quell'idea liberale... germogliata in precedenza. Il Verri, il Melzi, il Beccaria e il Gorani sarebbero cosi venuti a rappresentare non solo i precursori, ma gli stessi iniziatori del primo movimento nazionale, che già avrebbe seguito le sue strade, con svolgimento originale e autonomo da quel che veniva realizzandosi in Europa.
Ma in realtà, una cosa è il moto risorgimentale che ha origine, nelle sue correnti moderate, dalle idee riformatrici del settecento, ed altra è l'idea unitaria, che già poteva aver avuto le sue letterarie manifestazioni nei secoli addietro, ma che solo con le opportunità offerte dalle vicende francesi,
i) Altaico Soiiftir,L'idea deW unità italiana nelTetà napoleonico,Soc.Tip.Modenese, 1934.
2) ETTOBE BOTA, La origini del Jiiorgimento, Milano, Vwllnriii, 1938; Il problema italiano dal 1700 al 1815, Milano, lupi, 1941.
"*) CABLO MORANDI, Idee e formazioni politiche in Lombardia, dnl 1743 al 1814, Torino, Bocca, 1927.