Rassegna storica del Risorgimento

MARINA AUSTRIACA
anno <1918>   pagina <252>
immagine non disponibile

M
G, Qotmi
non fosse che una ritirata strategica, per riordinare le proprie forze e con esse presentarsi meglio il giorno dopo alla lotta.
Egli era perfettamente logico così argomentando. Era mai possi­bile che Persano si fosse dichiarato vinto, senza tentare una con­troffensiva?
Ma allora, perchè Persano illogicamente non la tentò il21, come nel giorno avanti non tentò l'attacco a Tegetthoff, nel porto San Giorgio ?
Qui, nella catena degli avvenimenti, v'è soluzione dì continuità.
Arduo è lo scrivere di storia militare navale ; da tante voci da tanti rapporti, spesse volte contraddicentisi, non sempre se ne estrae la verità inconcussa dei tatti, il concetto ammonitore che dai fatti dovrebbe discendere. Difficilissimo poi è lo scoprire le intenzioni dei comandanti.
Le loro risoluzioni talvolta obbediscono ad ispirazioni e a cal­coli assolutamente imprevedibili. Ecco perchè dobbiamo arrestarci <ÌOÌ nostri ragionamenti. L'issa è un enigma. Potrà mai essere criti­camente e non passionalmente spiegato? Risoluto questo mistero, tutta la campagna navale del '66 diverrebbe chiarissima.
Ma ritorniamo a seguire Tegetthoff. La sera del 21, indistur­bato, con tutte le sue navi faceva rotta da Pòrto San Giorgio su Fola, ove arrivò nella serata del 22. L'imperatore Francesco Giuseppe lo promosse, telegraficamente, a vice-ammiraglio per merito di guerra; lo aveva egualmente promosso, come abbiam veduto, a contrammi­raglio nel 1864 per lo stesso motivo. A Helgoland trovò il commodoro danese Suenson che, non si sa perchè rinunciò alla vittoria che aveva su di lui conseguita," A'Lissatrottò ammiraglio italiano Persano e i suoi luogotenenti, che non vollero avvalersi della pre­ponderanza di forze che possedevano su di lui, che non vollero nep­pure avvalersi della disperata, illogica posizione strategica nella quale s'era volontariamente ficcato, per batterlo.
Che cosa s'ha a dire?
Uno scrittore di politica estera. Henry Wicfcbam Steed, che di­morò per dièci anni a Vienna in qualità dì corrispondente Sèi Tvmeay -scrive :
Le mystèrè qui enveloppe la bataille deLjtssà sera peut-ètre eclairó un jour et l'on parviendra peut-fctre à savoir-si tegetthoff l'ut chatié à cause. Cune mesquine chicane avec les fonctìonnaìres des comptes (vedi capitolo seguente) ou su;]et du prix d'un banquette donne pour celebrar la victòire, ou parce qu'il avait piis trop au sérieux un ròle qu'on lui avait assigné dans une tragl-comédie internationale. Une chose peut ètre affirmée avec certitude, è'est que les documents con-