Rassegna storica del Risorgimento
MARINA AUSTRIACA
anno
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1918
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pagina
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253
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L'Austria navale
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temporains et Isa verdona qu'on a publfées des cireonstances rela-tives a la baiai Ile de Lissa ne mérltent pas une entière con Mance. Qiiand on connatt approximati vemenL la vérité concernante les cireonstances qui précédèrent et suivirent rannexion de la Bosnie-Her-zégovine et qu'on sait avec quel soin la verité fot cachée au public austro-hongroia par la presse soumìse a l'influence offieielle, on n'accepte pas volontiers comme aathentiques les versions offici elles que laissent en Autriohe, d'un événement donne, les eontein-porains.
Un noto scrittore militare navale, che sì cela sotto il pseudonimo di Pausarlo, scrive : Lissa non fu la gloria di Tegetthoff, ma Tonta di Persane.
Tegetthoff fu un soldato, non v'ha dubbio; ma fu ancora più un ammiraglio allo stato delle presenti cognizioni <- d'una fortuna irreale.
IV. La fine dell'arciduca e dell'ammiraglio.
Abbiamo lasciato l'arciduca Massimiliano al giorno 14 aprile 18u4t allorché da Trieste, accompagnato dalla consorte - la bella principessa Carlotta del Belgio - s'imbarcava per andare al Messico ad incoronard imperatore.
Il 28 maggio del medesimo 1864 egli è già a Vera Cruz, salutato con gli onori imperiali, protetto dalle baionette di Napoleone IH.
L'ex-comandante generale dell'JDrìR. marina austriaca veniva portato dall'onda del fato ai fastigi della potenza umana.
In quel medesimo mese di maggio, il suo ex-ufficiale d'ordinanza Tegetthoff, col quale- ebhe rappoifì,}; di shioera amicìzia, veniva promosso, Some abbiamo Raduto, eittirammiraglio per merito di guerra dopo Helgoland.
La primavera di quell'anno per quei due mortali non poteva essere più fortemente indorata da speranze più radiose, da fiducia più incrollabile d'un avvenite di potenza e di gloria.
3ffà à Messico era in preda alla più degradante guerra civile. La sua popolazione, che per tre quinti aveva sangue indiano nelle vene, poco poteva capire della superiore necessità d'un procedere concorde,
per il bene delta patria.
A pacificare una simile popolazione s'adoperò Massimiliano con tutta alacrità. Dal momento che s'era fatto mordere cosi facilmente - dato il suo temperamento - dal serpe dell'ambizione, in quel suo