Rassegna storica del Risorgimento
ARRIVABENE GIOVANNI
anno
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1954
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pagina
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610
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610 Robert O, J. vari Nuffel
che dal poco ch'io vidi de* foglietti della sua traduzione di Mill, mi è nata la persuasione che quel lavoro avesse proprio bisogno d'essere rifuso nel ricopiarlo.1)
Preparando per la edizione la sua traduzione degli Elementi d'economia politica di Mill, Giovanni Arrivabene rimaneva fedele agli studi che, nei primi anni dell'esilio, avevano addolcito l'amarezza della sua sorte: poco dopo il suo arrivo a Londra era stato introdotto al club degli economisti ove aveva conosciuto Took, Mac Culloch e Mill; 2) al tempo stesso prendeva contatto con varie istituzioni inglesi, specie con quelle imprese volte al benessere materiale e al miglioramento morale delle classi povere. 3) Ben presto gli nacque il pensiero di farle conoscere al suo paese, e si determinò a scrivere l'opera Sulle società di beneficenza della città di Londra. 4> H primo volume di questo studio uscì, anonimo, presso Ruggia a Lugano, nel 1828; fu accolto con grandi lodi da Pellegrino Rossi, che gli dedicò una lunga recensione nel numero del gennaio 1829 della Bibliothèque uni' verselle des Sciences, BellesLettres et Aris di Ginevra.8) Questa recensione, comunicata ad Arrivabene da Filippo Ugoni, fu un prezioso incoraggiamento per l'autore che decise di continuare il suo lavoro; tanto più che a Parigi aveva seguito i corsi di J. B. Say: egli aveva quindi esteso e perfezionato le sue conoscenze di economia politica. Vedremo fra pochi istanti- che il lavoro Di varie società e istituzioni di beneficenza in Londra ha avuto un influsso importante sullo svolgimento delle attività future del mantovano. Ma se ne possono altresì ritrovare gli echi nella politica sociale del giovane regno del Belgio; e questo ci riavvicina al nostro argomento.
Mentre preparava il secondo volume di tale opera, l'Arrivabene andava maturando le proprie idee sulla possibilità di migliorare le condizioni di vita delle classi operaie. Nel 1832, pubblicava quasi contemporaneamente il secondo volume delle società e istituzioni e un piccolo saggio di 70 pagine: Consideranons sur le prindpaux moyens d'améliorer le sort des classes ouvriè-res. 6) Non è qui il luogo di dilungarci su questo studio. Ma dobbiamo rilevare che, a quanto pare, fu accolto con favore. Battistini crede riferibile alle istituzioni di beneficenza il passo seguente di una lettera di Arrivabene a Costanza Arconati: La brochure mi procura molte congratulazioni ed i torchi' dei giornali stanno preparando articoli lodativi. Non le dirò altre particolarità per non arrossire. Ma nò le lodi, nò le belle lettere sanno'compensare il di~ spiacere che provo nel trovarmi diviso da Lei, essere medicina alPincertezza del quando La rivedrò e delVabbattimento dell'animo mio. Ora, io credo, che
l) La lettera si trova a Bontà, nel Museo Centrale del Risorgimento, Busta 220, n. 8, 18. he lettere di Berchet a Costanza A ninnali verranno pubblicate da me nella Biblioteca Sdenti-fica àefi'lttiuuo per la Storia del Risorgimento italiano.
*) Memorie, voi. cit., p. 130.
) ld., p. 147.
> ld., ili.
) L'articolo e riprodotto in calce al citato volume delle Memorie, pp. 309-326.
61 Bruxelles, Lclong, 1882.
vi Archivio del castello di Gaasbeck. Cf. M. BATTISTINI, La corrispondenza del conte Gio vanni Arrivabene, esule italiano nel Belgio durante U Risorgimento, eoi belga Salvador Morhange, in Bulimìa de Vinstitut hutorique Belge de Rome, XXIII (1946), p. 224,