Rassegna storica del Risorgimento
AMERICA ; EMIGRAZIONE POLITICA
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1954
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Voci (Pernii dal Rio della Piata
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Argentino, destinato alle ragazze e diretto dalla moglie del de Angelis e dalla moglie del Mora; l'Ateneo., una specie di scuola media destinata ai maschi, e per ultimo la Escitela Lancasteriana, basata, come dice il suo nome, sul sistema d'insegnamento mutuo, che tanta fortuna ebbe in Argentina per esser stato promosso e favorito dal Rivadavia. Come si vede, è evidente nel de Angelis la preoccupazione di indirizzare la gioventù di Buenos Aires negli studi, rendendosi conto che il paese reclamava impazientemente la cooperazione della nuova generazione. La fondazione dell'Ateneo diede come frutto, almeno, la pubblicazione del primo classico latino che si stampasse in Sudamerica, dovuta proprio alle cure di Pietro de Angelis: il Cornelio Nepote. Oltre a questa attività pratica di natura editoriale e parallelamente ad una nuova opera giornalistica (dopo la cessazione della Cronica il de Angelis fonda e dirige il Lucerò, poi il Monitor) indica con l'esempio la direzione in cui avrebbero dovuto rivolgersi gli studi a Buenos Aires, e incomincia la raccolta dei documenti storici relativi al Rio della Piata che pubblicherà, dotati di suoi studi introduttivi, note e appendici, tra gli anni 1835 e 1837 e costituiranno un'opera monumentale che farà onore in Europa non solo al suo compilatore, ma anche all'Argentina. La Colección de documen-tos antiguos y moderno*, dal de Angelis redatta e pubblicata a dispense, rappresenta ancor oggi un'opera davvero imponente e con tutti i suoi difetti imprescindibile per lo studio della storia dei paesi del Piata: non per nulla il de Angelis venne chiamato il Muratori dell'Argentina ed è proprio un peccato che assai pochi esemplari della prima edizione di quest'opera siano ora trovabili nelle biblioteche americane ed europee. Poco prima della pubblicazione del primo volume della Colección aveva dato alla stampa un libro che raccoglieva i suoi più importanti articoli apparsi sulla Crònica e in altri giornali, volume intitolato Ensayos Literarios y Politicos, dal quale appare meglio, che non dovendo rintracciare sperduto nei giornali, il suo pensiero relativo alla divulgazione di conoscenze, teorie, autori che si riferiscono principalmente ai campi dell'economia politica e della sociologia. Ma un grande merito si deve pure al de Angelis ed è quello di aver tentato di divulgare in Argentina il pensiero del suo grande concittadino Gian Battista Vico. Il de Angelis, a contatto con la gioventù studiosa, prima come direttore di scuole private, dopo come editore e tipografo, ma soprattutto come studioso ed erudito maturo, vincolato a movimenti e persone europee di primo piano, era una delle persone più in vista della società colta di Buenos Aires. I giovani che, come abbiamo visto, stavano assorbendo con avidità gli autori più in voga, francesi e italiani, non potevano non vedere nel de Angelis un maestro, una persona ch'era stata in contatto personale con molti di quegli autori francesi le cui opere passavano per le loro mani. E certamente il de Angelis non avrà nascosto, dato il suo carattere, queste relazioni ed amicizie, anzi certamente se ne sarà valso per aumentare il proprio prestigio. Certo si è che l'opera di divulgazione del pensiero vicinano fatta dal de Angelis ha lasciato delle traccie nelle opere di quei giovani argentini, anche se l'importanza del Tic non avrebbe potuto in quel tempo esser valutata a pieno da chi, come i giovani di allora, aveva altri interessi più urgenti che non le considerazioni filosofiche e teoriche sui problemi della storia dell'umanità e della civiltà. Tuttavia nelle opere di Juan Bautista Alberdi, nelle carte di Esteban Eche-verrfa, negli articoli di Miguel Cane, nei discorsi di Marcos Sastre, nei saggi