Rassegna storica del Risorgimento
UMBERTO I RE D'ITALIA ; COMANDINI ALFREDO
anno
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1954
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pagina
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643
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ALFREDO COMANDINI E LA SUA OPERA IL REGNO D'UMBERTO I
(NEL CENTENARIO DELLA NASCITA)
Il contributo ohe Alfredo Comandini ha dato agli studi sul Risorgimento è rappresentato tipicamente nei volumi L'Italia nei cento anni del secolo XIX giorno per giorno illustrata* che tutti gli studiosi conoscono e consultano, e che non tulli bisogna riconoscerlo pur usufruendone, ripagano di doverose citazioni, quasi si trattasse di adoperare un comune dizionario nomenclatore.
Come si legge nelle prime pagine del quarto volume di quest'opera veramente monumentale, il Comandini arrivò con la sua personale fatica fino alla dispensa 89 che chiude Panno 1864, e non potè proseguire, poiché la morte lo colse, settantenne, il 9 luglio 1923, pur sentendosi egli come soleva dire tuttora ricco di energie e di volontà operosa.
Però codesta cronistoria dei Cento anni, che fu come è noto condotta onorevolmente a termine da Antonio Monti, pur esso scomparso nell'agosto scorso dopo tanto fervore di opere e di studi,1) testimonia soltanto della serietà, della diligenza e della tenacia di uno studioso in fatto di ricerca e di metodo, e nei riguardi di una scélta compiuta fra miriadi di notizie che, prese nel loro insieme, caratterizzano e definiscono la vita politica italiana del secolo scorso. Evidentemente le pagine dei Cento anni, non ostante la loro ricchezza informativa, non bastano per loro natura a rivelare lo storico propriamente detto, cioè lo storico che non elenca, ma coordina logicamente i fatti e ne coglie il significato e ne scopre le idee direttrici. Come il disegno non scopre in tutta la sua capacità creativa il pittore, pur testimoniando parzialmente su qualità tecniche ed artistiche, cosi la cronologia non svela lo storico nel suo integrale valore, e soltanto ne anticipa i pregi della sua preparazione culturale, la sua dirittura morale e diremmo quasi la sua vocazione alla storia.
Meglio ricorrere ad altri saggi, anche di minor mole, per conoscere il metodo e le qualità di Comandini storico del Risorgimento; ed allora ci vengono incontro i volumi sul Prìncipe Napoleone, su Gli Italiani in Russia nel 1812, su II 1821, il saggio sul 1859 (nell'occasione del Cinquantenario) e quelli su I Mille e su altri importanti avvenimenti nazionali. E possiamo anche aggiungere quelle mirabili diligentissime annotazioni che accompagnano le
1) Antonio Monti fi e sponto a Scneso (Milano) il 13 agosto 1953. Fin dal marzo dolio stesso anno, egli mi aveva sollecitato ad interessarmi dell'opera del Comandini della qualo qui ai tratta, opera che come egli mi scrivevadoveva considerarsi come vita vissuta del Comandini medesimo. II carteggio tenuto con Antonio Monti su tale argomento, è continuato fin quasi alla vigilia della sua morte, e mi sembra doveroso essere qui testimone del suo ardentissimo desiderio di vedere l'opera comandiniana affidata alle stampe.
Nel volume IV de Gli mudi siti Risorgimento in Lombardia (Modena, 1953, p. 96) lo stesso Monti chiama quest'opera inedita storia del Regno di Umberto I :