Rassegna storica del Risorgimento
MARINA AUSTRIACA
anno
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1918
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pagina
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257
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L'Austria navale 57
sua spedizione contro Lissa, non mirava, come io aveva dapprima supposto, ad una diversione, per distaccarmi dalla mia base d'operazione e per procacciarsi con ciò mano libera nel golfo settentrionale dèli1 Adriatico, ma che effettivamente tratta vasi della presa dell' iBola suddetta .
Domandò allora licenza a Vienna di soccorrere Lissa. Gii ra risposto che il facesse, ma senza impegnarsi a fondo, per non lasciare Pola indifesa e sotto la condizione che ne lo autorizzasse l'arciduca Alberto. Telegrafò al Quartier generale del Veneto; la risposta dell'arciduca ritardando, impaziente com'era, partì egualmente. Il dado era tratto. S'egli fosse stato vinto, si sarebbe macchiato d'una colpa gravissima, per non aver attesa 1' autorizzazione arciducale, che poteva anche essere negativa. Ma invece la fortuna, che pareva lo volesse avere per prediletto, volle ch'egli ritornasse da Lissa con tutte le navi con le quali era partito, dopo aver arrecato perdite notevoli al nemico, dopo aver liberata l'isola verso la quale era andato.
Potevasi mai pretendere maggior successo di questo, quando per ottenerlo s'era giuocata tale una carta decisiva che, se non avesse avuto il favore della sorte, l'audace giocatore avrebbe potuto con tuMa certezza subire le più gravi penalità? Al contrario Tegetthoff veniva promosso, come già vedemmo, a vice ammiraglio a soli 39 anni.
di voleva ancora dell'altro perchè egli Ibsse negli alti circoli dj Vienna grandemente invidiato ? No certo. In quegli ambienti tradizionalisti, abituati com'erano a vedere generali ottantenni, il vederne uno nella piena virilità, salito a colpi di illogica fortuna, costituiva per loro uno scandalo, un urto troppo fiero alle mentalità arretrate dei loro Componenti, sì da tramutare P invidia, ch'era in loro gra grande, in una tenace animosità che alla prima occasione sarebbe apparsa, per mordere la persona che n'era l'oggetto.
L'occasione non tardò a presentarsi. Il 12 agosto, a Trieste, tutte, la flotta presente, Tegetthoff diede, con un gusto molto discutibile, un ballo a bordo del Kaiser -che la stampa italiana sosteneva fosse affondato a Lissa - per dimostrare così che la notizia dell'affondamento di quella nave era una pura fantasia. Naturalmente per questo ballo si fecero spese. Una parte di questi lo smesso Tegetthoff sostenne; il rimanente fece sostenere all' amministrazione di bordo. Non Io avesse mai fatto. Il Ministero si negò di riconoscere quelle spese fatte sostenere dall'amministrazione e le addebitò a Tegetthoff medesimo. Questi scrisse a Vienna parole dure ed acerbe, che mai avrebbe