Rassegna storica del Risorgimento
UMBERTO I RE D'ITALIA ; COMANDINI ALFREDO
anno
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1954
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pagina
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655
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Catalogo della Mostra di Firenze Capitale d'Italia 655
posta del Rivalta pareva avanzare quieta, nella luminosa bianchezza dell'ampia crinolina.
Ma nella sala dedicata alla guerra, la Sala di Bona, con la severità cinquecentesca dei suoi affreschi, il tono si faceva più austero. Su un supporto parietale che appena variava, in basso delle pareti, l'andamento perimetrale della sala, la didascalia tratta dalla stampa seguiva giorno per giorno le vicende della campagna, solo interrompendosi qua e là per un trofeo d'armi, per una vetrina di vecchie uniformi, per un'altra, di proiettili rugginosi, raccolti sul campo, tra i morti. E un quadro, tra i più belli e i meno noti del Fattori, Il Principe Amedeo ferito a Custoza , dava il senso amaro della sconfitta in quello stanco raggrupparsi di soldati, come oppressi dal peso della fatica e della delusione, intorno al loro capo ferito, nel desolato crupuscolo della battaglia.
Tono che appéna si sollevava, in una saletta vicina, dedicata all'annessione del Veneto, per il più ricco accento cromatico della vetrina racchiudente il Trattato di pace, col suo massiccio sigillo rosso entro un astuccio d'oro. Ma che ricadeva ancora nel rievocare attraverso stampe e incisioni, in malinconica epopea popolare, la sfortunata gesta garibaldina di Mentana e di Villa Glori, per concludere, pianamente la sequenza delle sale, dopo i documenti del 20 Settembre, con lo spiegarsi, tra un gruppo di bandiere, di un piccolo stendardo bianco, il dono di Roma rivendicata al suo liberatore .
La Mostra si chiudeva cosi, non con un clamoroso accordo finale, ma quasi per un sommesso smorzarsi di suoni che altrove avevano avuto ben più alta vibrazione. Questo del resto si era voluto. Finire in una risonanza esile ma non spenta fino ad oggi. Non episodio conclusivo, ma piuttosto inizio di una vita che è la nostra vita d'italiani. Questa l'interpretazione che abbiamo data al tema di Firenze capitale alla cui realizzazione abbiamo atteso ripartendo il compito tra la sottoscritta che ha curata la scenaggiatura e la raccolta del materiale illustrativo e artistico, con l'aiuto fervoroso del dott. Renzo Chiarelli per quanto riguardava la guerra e le annessioni del 1866, e il prof. Armando Nocentini che ha ideato con fine fantasia e personalmente carato l'allestimento delle sale, coadiuvato, per la sezione dedicata all'urbanistica di Firenze, dall'arch. Pietro Aranguren.
LUISA BECHERUCCI
L'allestimento della Mostra è stato curato da:
dott. LUISA BECHERUCCI; prof. ARMANDO NOCENTINI; arch. PIERO ARANGUREN; dott RENZO CHIARELLI
con la collaborassione di:
dott. GIULIA BRUNETTI, dott. GIULIA CAMERARI MAURI, dott. ANNA MARIA CIARANPI FRANZINI, dott. RODOLFO CIULLINI, dotL LIA INVERNIZI, dott. PINA MARZI CIOTTI, dott PINA MAZZONI RAJNA, dott. ADRIANA MEZZETTI, dott. GIUSEPPE PAN-SIN!, dott. CLEMENTINA ROTONDI.
Segretario: dott. SERGIO CAMERANI.
Ufficio stampa: cav. SANTE LUNGHERINI.
11 Catalogo ò stato compilato da: dott CLEMENTINA ROTONDI e dott. PINA MARZI CIOTTI.