Rassegna storica del Risorgimento
UMBERTO I RE D'ITALIA ; COMANDINI ALFREDO
anno
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1954
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pagina
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709
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Libri e periodici
Ma l'uomo è mutato, anche se talvolta ancora si lagna di essere dominato da una terribile forza d'inerzia e di malinconia >. Dell'acquisto di una maggiore compostezza intcriore dà provo, tra l'altro, il suo nuovo idillio con la bionda contessa Marzia Martincngo Cesarcsco, fiorito a Brescia durante la pubblicazione dei Sepolcri, tra il gennaio e il settembre del 1807, e di cui già preziose notizie dette il Inerpicati in uno studio accurato che precede il cospicuo gruppo inedito delle lettere dei due amanti, il cosidetto gruppo Da Como. (Nell'Epistolario esso è riportato integralmente, senza altre scoperte cui si dovrà sfortunatamente rinunziare). Amore questo con la Marzia tranquillo, quasi festoso, senza più spasimi o tempeste. La contessa, gentile e vivace, spontanea ma non molto colta, non priva peraltro di gusto, rappresentò per lui la consolatrice dei suoi affanni, della (sua) solitudine e delle tristi noie della vita. La chiamava mia dolce amica e le scriveva: ogni parola delle tue lettere è una stilla di balsamo alle mie viscere lacerate. Si lasciarono, forse per reciproca gelosia, ma senza rimpianti.
A Brescia, città attraente per la postura e per l'aria benefica, Ugo passò giorni felici nel salotto di Marzia, ove convenivano uomini colti con i quali egli strinse salde amicizie, l'Arrivabene, l'Ugoni. l'Armandi, il Bottoni, e ai quali indirizzò lettere, raccolte nelVEpistolnrio, che son degne ancora oggi di studio, perchè ni si posson cogliere giudizi e pensieri che giovano a meglio illuminare gli antecedenti immediati della critica foscoliana, quali il principio dell'arte risolto in poesia, la ereazione di una moderna mitologia, il valore delle traduzioni e il valore della parola l'unica dote per cui l'uomo è distinto dagli altri animali dell'universo , perchè al suo pensiero dà vita, lume ed eternità .
Lasciato il servizio militare e ormai celebre per i Sepolcri, il Foscolo ottenne nel 1808 la cattedra di eloquenza dell'Università di Pavia, già ricoperta dal Monti. Con quanta dignità egli si proponesse di adempiere il suo ufficio prova la lettera indirizzata al Monti stesso il 5 dicembre, nella quale afferma che gli conviene vegliare e sudare senza sosta per poter discorrere filosoficamente ed eloquentemente la storia letteraria di tutti i secoli e di tutti i popoli, su le teorie de' maestri, e sugli esempi de' maestri, e sugli esempi dei grandi scrittori; e di applicare quindi la storia, i principi e la pratica alla indole delle facoltà dell'uomo, e finalmente al carattere della letteratura e della lingua italiana .
una quindicina di giorni dopo all'amico carissimo Ugo Brunetti annunziava gioiosamente: la prolusione cresce; e i pensieri concepiti e allattati nel mio cervello da tanti mesi sorgono maschi, pieni, ordinati. Lo stile mi fa sudare; perch'io devo evitare la brevità, la rapidità e la fierezza tutta propria a' miei scrìtti, ma pochissimo confacente alla cattedra. Di pittore di quadri devo farmi pittore di scenari e di prospettive per appagare la moltitudine che viene a vedere da lontano, ma che né sa né può giudicare da vicino...
II 22 gennaio del 1809 (data memorabile per la storia delle nostre lettere e dello spirito nazionale) egli, davanti ad un folto ed eletto pubblico, attentissimo e commosso, iniziava 11 suo corso esordendo con la magnanima invocazione che oggi ancora ha un'eco profonda nei nostri cuori.
La crisi dell'Ortis era ormai del tutto superata. Il poeta sconsolato e ramingo dalle sofferte esperienze aveva tratto la fede nella immortalità della Patria e nella nobiltà del nostro doloroso destino. MARINO CIKAVKCNA
Bit UNA Bot.DHiNi, La formazione del pensiero etico-storico del Manzoni, con prefazione di Giovanni Calò; Firenze, Sansoni, 1954, in 8, pp. IX-302. L. 1500.
Un libro che da molto tempo si attendeva e che Angelandrca Zottoli auspicava a conclusione di un suo scritto, un libro cioè che non fosse l'illustrazione d'uno die! tanti aspetti della complessa e ricchissima personalità manzoniana ovvero