Rassegna storica del Risorgimento

UMBERTO I RE D'ITALIA ; COMANDINI ALFREDO
anno <1954>   pagina <713>
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Libri e periodici 713
reazioni psicologiche d'amor proprio e d'ambizione. Cosi che si può concordare col P. nel mettere in rilievo, meglio di quanto si fosse fatto sinora, l'importanza delle impazienze e delle idiosincrasie dell'irrequieto Sovrano, anche se ci si deve guardare, nella rettìfica polemica, dal sottovalutare i moventi personali sollecitanti il Cavour ad accettare la nomina a plenipotenziario al Congresso europeo (p. 28) e a dar l'assalto definitivo, in gennaio, ai traballante Ministero (p. 36 sgg.).
In conclusione, i saggi del P. appaiono costruiti con accorta e matura abilità e ricchi di frutti sostanziali per una miglior comprensione di due momenti essen­ziali della storia italiana dell'Ottocento. La brevità degli studi segnalati non vieta di considerarli contributi assai importanti alla revisione della storiografia risorgi­mentale ormai in atto: ed è auspicabile che alle larghe visioni d'orientamento politico, alle sintesi di vasto respiro, continuino ad affiancarsi queste ricerche serie e solide, che danno al generale la concreta, complessa e sfumata ricchezza del particolare. Guroo QUAZZA
Le Carte di Carlo Cattaneo - Catalogo a cura di LEOPOLDO MARCHETTI; Milano, Rac­colte storiche del Comune, 1951, in 8, pp. VI418. S. p.
Nel 1897 il Comune di Milano acquistò dalla signora Jessie "White Mario le carte di Carlo Cattaneo perchè trovassero posto nel Civico Museo del Risorgi­mento accanto ad altri complessi documentari che si andavano allora radunando; ma le quarantacinque grosse cartelle giacquero per oltre cinquantanni nello stato deplorevole in cui furono consegnate. Fra l'altro, il contenuto spesso non corrispon-. deva alle sommarie indicazioni e molti autografi, per lo più indecifrabili o sgual­citi o smembrati, eran disseminati in carte diverse.
Alla presidenza del Comitato italo-svizzero per la pubblicazione delle opere del Cattaneo si deve il merito di aver proposto nel 1946 il riordino del fondo cattaneano. U lungo e paziente lavoro di indagine e di raffronti fu affidato alle dottoresse Milena Lerma e Tullia Mataloni, le quali assolsero il loro compito con fervore e con intelligenza; la signorina Emilia Martello e il dolt, Vincenzo Benni-gartner, entrambi addetti presso le Raccolte storiche del Comune di Milano, cura­rono con diligenza lodevole la redazione del Catalogo, uscito ora a stampa con una breve prefazione del benemerito Direttore del Museo milanese del Risorgi­mento, dott Leopoldo Marchetti.
L'importanza del denso volume è ben degna di nota. La somma cospicua di notizie ivi riunite costituisce una base sicura per uno studio compiuto, di cui manchiamo tuttora, oltreché sulla vita, sulle attività molteplici dell'insigne Lombardo.
Ad esempio, come egli sia riuscito a trovare nella scienza (come ben disse il Flora) un canto, una fantasia, un affetto non sarà difficile scovrire se si esami­neranno con cura i moltissimi frammenti (cartelle 11 e 12) che testimoniano del­l'amor suo giovanile per la letteratura e dei suoi numerosi tentativi di creazione. Dei tutto inedite son le moltissime pagine su cui egli stese saggi di narrativa, versi in volgare e in dialetto, liriche BU argomenti vari, commediole o spunti di commedie, recensioni su libri contemporanei, soprattutto storici, articoli critici su tragedie italiane e straniere.
Ma particolare interesse va dato, a mio avviso, ai frammenti copiosissimi, scono­sciuti in gran parte o per lo meno poco noti (cartelle 15, 16, 17, 18), delle sue ricerche di logica, di psicologia, di ideologia, di morale, di cosmologia e così via; e di alcuni saggi sulla comparazione tra i diversi linguaggi, che fanno di lui un precursore in questo arduo campo del sapere. Né da trascurarsi, per una miglioro conoscenza della sua formazione intellettuale, son gli estratti delle opere del Ferrari e del Romagnosi. Anche alla cartella 14 e bene ricorrere se si vuoi avere una idea forse più precisa del suo liberalismo economico (delle sue Memorie di economia