Rassegna storica del Risorgimento

GUARIGLIA ANTONIO
anno <1918>   pagina <264>
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264 M. Mazziotii
in S. Lucido e Paola. Seppero infatSTche Cosenza era presa, e il Principe ereditario partito .
5" Pensarono ritirarsi. Ai 13 marzo partirono da Paola. Le po­polazioni, per cui passavano, le trovarono contrarie : nel capo di Bonitato (?) furono attaccati dai paesani di quelle contrade. Giunsero *M il di 7 marzo nelle proprie case. 1 patrioti presero tutte le di­sposizioni contro di loro per averli in mano vivi o morti. Circa 15-individui attaccati al Re sono stati uccisi dai patrioti nei Cilento (specifica i varii paesi in cui ciò avvenne). Si nascosero Guariglia e Stoduti. Si pose il taglione di 1000 ducati (contro di loro). Per mezzo di Sciarpa (Gherardo Curcio sopranominato Sciarpa, altro capomassa che mostrò abilità di condottiero sconfiggendo i Francesi nel 1799 a Castelluccio in provincia di Salerno) con lettera del 28 aprile scritta da Salerno a Guariglia e Stoduti li fecero sentire che si fossero pre­sentati. (Lo Sciarpa era passato a parteggiare per i Francesi). Ma vollero essere fedeli ai Re ed ai 14 su di- ima barca, con lo sborso di 100 ducati, vestiti da marinai si .portarono in Messina e di là in Pa­lermo, dove giunsero ai 27 m
6 Ai 22 marzo passò Raffini (IT colonnello Ruffini spedito dal Governo per debellare le bande realiste e procedere al disarmo delle popolazioni) con circa 300 Francesi per Cilento in Policastro. (Indica alcuni patrioti del Cilento; che seguivano la colonna). Furono disar­mate le persone attaccate al Re e lasciate le armi ai patrioti. Hanno rovinato i paesi e fatto immense spese. Li Giacobini hanno fatto commettere contro i fedeli sudditi del Re ogni cattiva azione, hanno lasciato le guardie civiche composte di patrioti. Usano il terrorismo, chiamano Buonaparte loro padre liberatore, disprezzano il Governo del Re, promettono diminuzione di pesi. Taluni parrochi da sopra l'al­tare hanno avuto lo spirito di fare lo stesso (accenna ad alcuni
parroci) >
7 In tutti ì paesi vi sono soggetti contraili allo Stato. (Ne no­mina alcuni). Fecero i patrioti carcerare Mastro Pasquale Guariglia per avere dato a Guariglia due eantaia di polvere ed altra porzione a Stoduti. I fratelli dì Guariglia vengono perseguitati per essere car­cerati e massacrati. (Vennero soltanto imprigionati). Gli animali vac­cini si sono presi. Il sequestro dei beni si è ordinato. Tutto si perda e non si tradisca S. M. Si dispiace solo delle donne, che vanno ra­minghe e povere, esposte alla violenza degli scellerati. (Non ve ne fu alcuna). Egli (il Guariglia) si trova in Palermo, senza abiti e senza
denaro .
8 Vi sono però dei fedeli sudditi, ohe anelano il momento di prendere le armi pel ritorno dei Sovrani. Lo faranno subito che si