Rassegna storica del Risorgimento
UMBERTO I RE D'ITALIA ; COMANDINI ALFREDO
anno
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1954
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pagina
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726
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726 Libri e periodici
movimento una funziono del tnlto subordinata e accessoria rispetto a quella della classe aristocratica, che costituiva quasi esclusivamente il ceto governativo) nelle condizioni di esercitare una sua influenza e d'imporre le sue idee democratiche nel quadro delle rivendicazioni d'indipendenza (p. 82).
Stanno in primo luogo le conseguenze negative per i capitalisti e commercianti del sistema economico unitario per le due parti del Regno delle due Sicilie creatosi dopo lo scioglimento del parlamento siciliano il forte dazio di cui erano gravati i vini siciliani a Napoli, il danno causato alle manifatture siciliane dal libero cabotaggio tra Napoli e Sicilia e dalla conseguente introduzione di prodotti manufatti nell'isola (p. 78-79).
L'affian e amento della borghesia all'aristocrazia, che con la costituzione del 1812 aveva ottenuto una limitazione del potere del sovrano, nonché la trasformazione dei feudi da concessioni o benefici regi in proprietà allodiali, e che non svera mai rassegnata a perdere quel prestigio che le derivava dell'indipendenza da Napoli, era perciò determinato da interessi concomitanti che da una parte e dall'altra si sperava di appagare col restituire all'isola i suoi particolari ordinamenti. A loro favore stava per di più una secolare tradizione che permetteva d'impostare La questione sul terreno giuridico e costituzionale, che avrebbe giustificato anche di fronte al mondo internazionale le rivendicazioni dell'isola. Né rimane estraneo al movimento il popolo su cui aveva avuto grande efficacia oltre che la critica mossa dalla borghesia ai sistemi polizieschi adottati dal governo, ai gravosi balzelli fra cui la tassa del macinato e alle imposte che gravavano principalmente sui ceti più poveri anche il suo stesso atteggiamento democratico con la critica contro le usurpazioni dei nobili sulle terre demaniali, cose tutte che il Romano pone appunto, secondo le testimonianze dei contemporanei, tra le principali cause che Hanno fatto muovere per prime, appena scoppiata la rivoluzione, le masse popolari sia cittadine che rurali. Tiene però egli a mettere subito in rilievo che, per quanto avanzate potessero apparire agli osservatori inglesi le aspirazioni democratiche della borghesia isolana, in realtà i principi democratici professati dalla borghesia siciliana non erano veramente qualche cosa di organico e di coerente e in genere lasciavano supporre assai più di quello che in realtà contenevano, specie per quanto riguardava i problemi e le esigenze delle masse popolari della campagna e della città (p. 83). E più Botto ribadisce: Quasi inesistente è perciò il movimento cosciente di rivendicazione delle masse popolari, le cui richieste si affacciano qua e là debolmente nel problema dei democratici borghesi (p.83-84).
Perciò pare anche a noi, come già al Catalano [Belfagor, cit., p. 486) alquanto arrischiata l'asserzione fatta dal Romano che nel 1848 l'errore più grave e la colpa maggiore della coalizione governativa che, con qualche mutamento di persona, diresse la politica dell'isola nei 15 mesi che durò il governo siciliano, fu di non avere impostato la propria politica sul movimento delle masse popolari, che tanta forza e tanto attaccamento avevano dimostrato e dimostravano nella conquista e nella difesa della libertà dell'isola (p. 93).
L errore e la colpa (che peraltro sono termini che esulano completamente da un'impostazione strettamente storiografica) implicano la coscienza del problema relativo, e, nel caso specifico, la coscienza del movimento di rivendicazione delle masse popolari, che il Romano, con fine senso storico, nega esistere negli nomini che ebbero in mano la direzione politica della rivoluzione. Non si può quindi muovere rimprovero di non essere stato attuato ciò che ancora non esiste come problema cosciente. Né vale il dire a giustificazione come, peraltro con acutezza, fa lo Scihilia (Movimento Operaio cit, p. 658), che con quella osservazione il Romano ha voluto solo cogliere il particolare sapore di tale attuazione, caratterizzatu dalla particolare origino e formazione della borghesia siciliana, perché suona ugualmente come un rimprovero alla coalizione aristocratico-borghese che si Impadronisce dei movimento, quello di avere agito, dal