Rassegna storica del Risorgimento

UMBERTO I RE D'ITALIA ; COMANDINI ALFREDO
anno <1954>   pagina <750>
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VITA DELI/ISTITUTO
IL XXXIII CONGRESSO. Come- era stato stabilito Tanno scorso a Firenze dalla consulta dell'Istituto, in occasione del XXXII Congresso, e secondo l'annuncio dato con le circolari del 1 marzo e del 14 aprile a tutti i soci (la prima fu ripetuta nel I fascicolo di quest'anno della Rassegna), dal 1 al 4 settembre u. s. si è svolto a Messina il XXXIII Congresso di storia del Risorgimento. Organizzalo in maniera superiore ad ogni encomio dal presidente del Comitato di Messina, prof. Luigi Tomeucci, e dai suoi preziosi e infaticabili collaboratori, prof. Rug­gero Moscati, prof. Salvatore Schirò, baronessa Laura Proto Calcagno, dott. An­tonina Moschetta, baronessa Maria Stagno d'Alcontres, baronessa Maria Manilio di Condojannì, esso lui lasciato nell'animo degli intervenuti un ricordo incancel­labile. Onorato, nella seduta inaugurale, dalla presenza del Ministro della Pub­blica Istruzione, on. prof Gaetano Martino, clic ha voluto con un significativo discorso sottolineare l'importanza tuttora viva e operante degli ideali del Risor­gimento, il Congresso ha offerto ai 250 partecipanti un mirabile alternarsi di lavori scientifici e di manifestazioni spettacolari.
Quanto ai primi, basti qui indicare la magnifica relazione sul tema fonda­mentale, Il problema religioso nel Risorgimento , di Luigi Salvatorelli* distribuita a stampa a tutti i congressisti prima dell'inizio dei lavori, relazione che ba dato vita, in una seduta particolare, ad interessantissime discussioni; la commemora-zione di Antonio Labriola, tenuta da Luigi Dal Pane, e le 45 comunicazioni, nella grandissima maggioranza novità significativa di quest'anno, alla quale sarà bene che, d'ora in poi, si uniformino sempre i congressisti attinenti al tema principale. All'invito, che era stato rivolto ai professori di storia moderna, di storia delle dottrine politiche e di storia del cristianesimo delle università ita­liane, Hanno risposto moltissimi docenti. Accanto ai professori Alatri, Bartolini, Cessi, Codignola, Cortese, Dal Pane, Ghisalbcrti, Maturi, Moscati, Passerin, Pieri, Spadolini, Spini, Valeri, si notavano insigni studiosi stranieri, quali i canonici Leflon e Simon, i professori Bcdarida, Boyer, Duroselle, Guicbonnet, Bcales, Blakiston, Van Nuffel, Markus. Moltissime le adesioni di quanti non avevano potuto, per varie ragioni, intervenire personalmente. Quasi tutti i grandi Istituti culturali, dall'Accademia dei Lincei alla Giunta per gli studi storici, dalla Domus mazziniana all'Istituto per la storia moderna e contemporanea e alla Società toscana per la storia del Risorgimento, la Pontificia Università gregoriana e le maggiori Università italiane, si erano fatti rappresentare, come pure l'Ufficio storico dello Stato Maggiore dell'Esercito e le tre Direzioni generali dell'Istruzione superiore, delle Accademie e Biblioteche, dell'Istruzione media classica del Mini­stero della Pubblica Istruzione
T risultati scientifici del Congresso, che, per riconoscimento unanime, è riu­scito tra i più importanti del nostro Istituto, potranno essere pienamente valutati con la prossima pubblicazione degli Atti. Il catalogo, redatto dal prof. Luigi Tomeucci, della Mostra di Messina nel Risorgimento costituisce un'altra ottima conferma della serietà e della passione con cui anche questa parte della organiz­zazione scientifica del Congresso è stata curata.
Dal punto di vista turìstico e spettacolare, il Congresso di Messina ba offerto agli intervenuti la splendida gita ai Laghi di Ganzirri e al Faro, l'indimenticabile giornata calabrese, con fi suggestivo percorso dello Stretto lungo le rotte garibal­dine, durante il quale è stata gettata in mare una corona d'omaggio ai caduti, e l'ascensione sull'Aspromonte per salutare i luoghi del fatale combattimento del 30 agosto 1862, le cui vicende sono stale rievocate dalla dotta ed efficace parola