Rassegna storica del Risorgimento
UMBERTO I RE D'ITALIA ; COMANDINI ALFREDO
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Vita dell'Istituto
di Belfiore e il 6 febbraio 1853 a Milano: la conferenza, alla quale numerosi intervennero invitati e soci, riscuoteva il più ampio successo sia per la rilevanza dell'argomento trattato che per la dotta e brillante esposizione.
Dopo aver partecipato ai lavori del XXXII Congresso dell'Istituto in Firenze, il Comitato milanese, in collaborazione con la Società Storica Lombarda, commemorava, il giorno 11 ottobre 1953, Teresa Casati Gonfalonieri e Francesco Melzi d'Eryl, promovendo nell'occasione una gita ad alcune località storiche della Brianza e del Lago di Como. I partecipanti recatisi dapprima alla Villa d'Adda, celebre opera del Cagnola, costruita verso il 1830, in stile neoclassico, sui colli di Inverigo, raggiungevano Buccinigo d'Erba ove il Sen. Alessandro Casati, Presidente del .Comitato milanese, inaugurava una lapide in onore di Teresa Gasati Gonfalonieri. L'epigrafe posta sulla facciata della villa ora Mambrelti così recita: Da questa casa che fu dell'antica famiglia dei Carpani e poi dei Vidiserti - il 26 settembre 1830 rivolto il cuore allo Spielberg tornava al Signore degli afflitti - l'anima forte e soave - di Teresa Gonfalonieri Casati . Quindi, cortesemente ricevuti dal prof. Alessio Mambretti, le autorità e i soci visitavano la villa e l'appartamento nel quale si spense la Nobildonna lombarda.
Umberto di Savoia faceva giungere, nel contempo, ad Alessio Mambretti il proprio ringraziamento per averlo associato in ispirito alla cerimonnia ed il proprio cordiale saluto estensibile a tutti i partecipanti.
Dopo una breve sosta alla villa Amalia in Erba, già della storica famiglia Carpani, i soci si recavano, nel pomeriggio, a Bellagio ove, signorilmente accolti dal Duca Gallarati Scotti ed a seguito di suo gentile invito, visitavano la bella villa e la tomba di Francesco Melzi d'Eryl, Vice Presidente della prima Repubblica Italiana del quale ricorreva il secondo centenario della nascita.
Nell'anno 1953, una dolorosa notizia ha colpito i nostri soci: il 13 agosto decedeva il prof. Antonio Monti, per lunghi anni direttore del Museo del Risorgimento in Milano e membro del Consiglio Direttivo del nostro Comitato. La sua scomparsa lascia un incolmabile vuoto ed un grande rimpianto in tutti coloro che ebbero modo di conoscere la persona e le opere di questo nostro insigne studioso.
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MODENA. La stampa locale si è vivamente interessata dall'attività del nostro Comitato. Riportiamo un articolo della Gazzetta dell'Emilia del 22 maggio e il resoconto della solenne commemorazione di Ciro Menotti dallo stesso giornale del 27 maggio u. s.
Mercoledì prossimo, 26 maggio, nel 123 anniversario del martirio, per iniziativa dell'Istituto per la Storia del Risorgimento, con l'adesione dell'Accademia di Scienze Lettere ed Arti e della Deputazione di Storia Patria, nel locali dei-Te Aedes Muratoriana , verrà solennemente commemorato Ciro Menotti.
Alla manifestazione, che avrà inizio alle ore 17, Bono invitate le principali autorità cittadine ed interverranno i soci dei tre istituti promotori.
Il programma comprende una comunicazione della doti. Maria Giulia Foresti su Celeste Menotti (fratello di Ciro): altra della dott. Marta Manzi eri intorno a L'ultima lettera di Ciro Menotti: altra ancora del prof. Alfonso Morselli su I figli di Ciro Menotti, ed infine un discorso dell'aw. Enzo Ponzi, Presidente del Comitato di Modena dell'Istituto per la Storia del Risorgimento italiano, sulla personalità di Ciro Menotti, con particolare illustrazione della sentenza di condanna emanata il 9 maggio 1831 dalla Commissione Militare che giudicò il Martire e della relazione fatta al Duca Francesco IV da Pier Ercole Zerbini che dell'organo giudicante fece parte come Commissario Fiscale, relazione probabilmente inedita, il cui manoscritto originale è conservato nel nostro Archivio di Stato.