Rassegna storica del Risorgimento

UMBERTO I RE D'ITALIA ; COMANDINI ALFREDO
anno <1954>   pagina <756>
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Vita dell'Istituto
insorti, è oggi noi Museo del Risorgimento di Roma. La signora Manzieri con* frontandone il testo con la versione pubblicata da Atto Vannucci nel 1848 e da allora sempre ristampata e ritenuta autentica ha rilevato notevoli differenze che dimostrano come il Vannucci, sia pure a scopo patriottico, abbia in molti punti arbitrariamente alterato il pietoso documento, travisando nella lettera e nello spirito gli ultimi pensieri espressi da Ciro Menotti.
Con intelligenza e con acutezza la doti. Manzieri ha posto nella sua véra luce il testamento spirituale del Martire, la cui figura non esce affatto diminuita da questa precisazione. La verità storica proclama che Ciro fu un Eroe, ma Eu anche un uomo, coi sentimenti, le passioni, i rimpianti che all'uomo sono natu­rali. Ciò accresce la grandezza del suo sacrificio.
La signorina Manzieri è stata applaudi tissima. Gli occhi di molte signore rivelavano la commozione suscitata dalle sue considerazioni.
Alle 19 la manifestazione si concluse. Taluno disse che è stata una cosa indimenticabile. Il sig. Federzoli, a nome di Carpi, rivolse all'avv. Ponzi parole di ringraziamento e di plauso. Molti altri si felicitarono con lui per la bella riuscita' della manifestazione. Unico rimpianto: il prof. Morselli, per la ristret­tezza del tempo, non potè leggere il suo studio su: I figli di Ciro Menotti. Sarà per un'altra occasione.
Il presidente del Comitato, aw. Enzo Ponzi, ha anche tenuto nel febbraio u. s. la m lezione federalista sul tema: Risorgimento nazionale e vocazione europea e nel giugno una rievocazione della epopea garibaldina al Cenacolo .
Con grandissimo interesse è stata seguita dai soci del Rolary la brillante rie­vocazione di Giosuè Carducci fatta dall'aw. Ponzi il 23 luglio n. s. Un largo cenno della stessa ha dato la Gazzetta dell'Emilia nel suo numero del 20 luglio.
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PALERMO. Verbale dell'Adunanza generale del 14 giugno 1954.
Presiede il Presidente provinciale prof. Eugenio Di Carlo. Funge da Segre­tario il dott. Giuseppe Scichilone. La riunione è aperta alle ore 17,30. Sono presenti prof. Antonino Caldarella, aw. Luigi A. Pagano, cav. Giulio Maggiore di S. Barbara, aw. Michelangelo Ugo Collotti, aw. Ercole Melati, prof. Giuseppe Silvestri, march, comra. Giovanni Maurigi, prof. N. D. Evola, prof. Francesco Bratt­eato. Assenti giustificati prof. Gaetano Falzone, prof. Virgilio Titone, prof. Renato Composto, prof. Francesco Cipolla, aw. Andrea Scirè, ed altri soci dimoranti in provincia.
Il presidente comunica i nomi degli ultimi aderenti al Comitato. Aggiunge che i soci sono ora 44, numero peraltro ancora molto esiguo. Manifesta la spe­ranza che, con una più intensa propaganda, specialmente nella provincia, et possa arrivare almeno al centinaio. Spiega inoltre che il numero dei soci in questi ultimi anni si è alquanto assottigliato, essendo non pochi di essi, per lo più inse­gnanti nelle scuole medie, trasferiti in altra provincia. Conclude invitando i soci a voler contribuire a tener viva Fattività del Comitato con frequenti conferenze, come ai è fatto negli anni passati.
11 socio aw. Collotti propone che il presidente del Comitato faccia parte della Commissione comunale di toponomastica, perchè influisca a che ad alcune almeno delle tante strade che vengono aperto in Palermo siano imposti nomi di eroi del nostro Risorgimento. Il Comitato fa voti in questo senso ed invita il presidente ad agire.
Il socio Brancato propone che venga studiato il modo con cui ripristinare la pubblicazione della tanto benemerita rivista trimestrale La Sicilia nel Risorga mento* che potrebbe contribuire a destare, specie tra i giovani, l'interesse per gli