Rassegna storica del Risorgimento
GUARIGLIA ANTONIO
anno
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1918
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pagina
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268
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M. Mazzìotlì
Lettera dal Castello dì Amantea de' 9 luglio 1806 sottoscritta da Rodolfo Mirabelli comandante del Castello ' a D. Rocco Stoduti, in cui dice che la gente armata dal Mirabelli sotto il Capitano Giovanni Conforti stava inoperosa e pronta ad accorrere dove il bisogno richiedeva .
Lettera di Aniello Amorelli scritta da Ascea a' 19 luglio 1806 a1 sindaci di Pisciotta ed altri comuni invitandoli alla rivolta .
Lettera di Nicola Irabriaco scritta da Centola a* 18 luglio 1806 a Guariglia in Bonati (ora Vibornatì) con cui I' invita a venire sol lecitamente in cpteUe parti perchè i Francesi, dopo un fatto d'armi con gli insorgenti, si erano imbarcati la notte per la volta di Licosa (la punta della Licosa alTestremo del golfo di Salerno) e gli insorgenti si erano impossessati del fortino. Si stava poi aspettando il Guariglia ed i legni per inseguirli nella Licosa. Dice ohe degli Inglesi ne morirono due e circa dieci dei Francesi .
Lettera di D. Francesco Carbone scritta da Messina a' 16 giugno a Stoduti e Guariglia in Palermo. Con essa li ringrazia ójelle parlate da loro fatte in suo favore, gode sentire dalla di loro lettera de' 9 giugno essere vicina la spedizione pel riacquisto del Regno e che si attendeva colà il cardinale Ruffo.? Gode pure che siasi conosciuto il consaputo Monaco (? .
Lettera di D. Rodolfo Mirabelli comandante della piazza e castello di Amantea a Stoduti.
Bozzone di lettera scritta da Guariglia ad Ascoli (il Duca di Ascoli) da Messina a' 19 maggio 1806 in cui si dice che ... il 17 giugno con Stoduti in Messina erano fuggiti furtivamente dal golfo di Po-licastro. Descrive le soffèrte persecuzioni, domanda sussidii per andare a parlare con i Sovrani e col Duca di Ascoli .
Lettera di G. B. Molotti scritta da Carbonara a* 6 luglio 1806 al colonnello D. Michele Pezza (Fra Diavolo) in Garraseile (?). In essa dice che ritiratosi da Amantea abbia trovato la bandiera francese ed arrestato il figlio. Chiede che prima di andare in Cosenza vadano colà non sapendo che risolvere la popolazione in Aiello e temendo di essere sacrificato egli e la famiglia .
1 R Mirabelli, valoroso uomo, fa scelto appunto in quel giorni a governatore <tella città, n Ferrari, lo chiama a ragione intemerato patrizio, fedele alla causa borbonica (Ivi).
1 Trattavasi di una fiaba por animare, col nome celebre del capo della Santa Fede, la parte borbonica. 11 cardinale Ruffo era andato rappresentante del Re a Roma o poi a Parigi ove l'Imperatore Io tonno per parecchio tempo confinato a Bayense.