Rassegna storica del Risorgimento

UMBERTO I RE D'ITALIA ; COMANDINI ALFREDO
anno <1954>   pagina <758>
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Vita dell'Istituto
La sezione di Pescara, una tra le più fiorenti ditali a, conta circa cento iscritti e sta dando un valido contributo alla conoscenza della partecipazione abruzzese al Risorgimento italiano.
Nel quadro di detta attività ed in ottemperanza ad una circolare del Ministro della Pubblica Istruzione, il prof. Fulvio Luciani ha rievocato a Città S. Angelo, ben nota per essere stata il centro della rivoluzione carbonara del 1814, la figura di donna e di patriota di Maria Drago Mazzini. L'oratore, con vibrante e com­mossa rievocazione, ba colto l'occasione per ricordare anche il contributo dato alla causa comune dalle donne d'Abruzzo, di cui ba sottolineato Io spirito di sacrificio e di amor di patria.
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REGGIO EMILIA. Il 21 giugno u. s. il nostro Comitato, in accordo con l'Ente provinciale del turismo, ha promosso un riuscitissimo convegno dei rap­presentanti dei comitati emiliano-romagnoli. Ne togliamo il resoconto dalla Gazzetta di Reggio del 22 giugno.
Parlare di storia del Risorgimento ad illustri rappresentanti di questi sludi specializzati nella Sala che vide nascere, il 7 gennaio 1797, il Vessillo verde, bianco e rosso prescelto poi come Simbolo della Italia unita era più che una coincidenza ricca di significato simbolico. Era come avrebbe poi, detto nell'introduzione della sua relazione il presidente dell'Istituto un accostarsi al fonte battesimale d'Italia, ed anche per ciò l'iniziativa presa dall'Ente Provinciale per il Turismo di un raduno a Reggio dei rappresentanti dei Comitati emiliani dell'Istituto per la storia del Risorgimento ci è sembrata particolarmente felice.
Prima del convegno, gli invitati hanno anche assistito all'inaugurazione della nuova sede dell'E. P. T. locale, posta, come è noto, nelle sale del Palazzo del Capitano del popolo in Piazza Battisti. I locali sono stati benedetti da Mons. Cor­rado Baisi, arciprete della Cattedrale, e salutati con parole di buon augurio dal-l'on. Romani, alto Commissario per gli Enti Provinciali del Turismo al quale, in atto di ringraziamento, il presidente cav. Marmiroli faceva omaggio di un vaso artisticamente ornato con motivi canussini.
Quindi, nella Sala del Tricolore, si è aperto il convegno di studio.
Presiedeva l'assessore aw. Piero Marani in rappresentanza del Sindaco assente per impegni, ed erano presenti: S. E. il Prefetto, l'on. Romani, il prof. Alberto M. Ghisalberti, oratore ufficiale, il prof. Franco Valsecela dell'Università di Milano, il Questore, l'Intendente di Finanza, il Provveditore agli Studi, l'aw. Alessandro Mazzoli, presidente del Comitato reggiano dell'Istituto del Risorgi­mento, il cav. Marmiroli, presidente delFE. P. T., i membri della Deputazione reggiana di Storia Patria, i membri del consiglio di presidenza delTE. P. T. e i numerosissimi intervenuti di fuori per invito dell'Ente promotore.
Dopo brevi parole di saluto ai congressisti pronunciate dall'assessore aw. Marani, dal cav. Marmiroli che ha dato lettura di alcune adesioni alla manifesta­zione e, fra le altre, quella del Ministro Medici, e dell'aw. Mazzoli, il prof. Ghu salberti ha pronunciato il discorso ufficiale parlando su Orientamenti della storiografia risorgimentale. Nei propositi dell'oratore, la dissertazione avrebbe dovuto essere costituita, come egli stesso ha detto, da alcune chiacchiere alla buona attorno ai criteri passati ed attuali della storia del Risorgimento.... Le poche chiacchiere si sono però trasformate in una tessitura nella quale concetti critici e rapidi quanto efficaci sintesi di sviluppi di studio si sono avvi­cendati presentando all'attenzione degli ascoltatori un complesso di principi e di deduzioni che hanno fatto il punto sull'attuale situazione della storiografia di uno dei più ricchi e gloriosi periodi della nostra vita nazionale.