Rassegna storica del Risorgimento

UMBERTO I RE D'ITALIA ; COMANDINI ALFREDO
anno <1954>   pagina <759>
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Vita dell'Istituto
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La s'ioria del Risorgimento ha avuto, naturalmente come precipua fonte ini-ziale i documenti e le narrazioni che hanno lasciato gli stessi protagonisti o, comunque, i contemporanei del periodo risorgimentale. Si tratta dunque di memoriali > a carattere limitato, ma anche inevitabilmente polemico e solo agli inizi del secolo presente lo studio si avvia a divenire sforzo critico condotto su criteri più obiettivi e sereni, sulla base anche di contributi che vengono ad inserirai nella analisi dei singoli autori di parte avversa . Non più quindi apologia e polemica secondo le quali il periodo risorgimentale appariva come visione oleografica di una trionfale cavalcata, ma meditazione più accurata e com­pleta come sugli uomini, cosi sui fattori ambientali, sociali, religiosi ed econo-mici nei quali essi operarono. In questa direzione prosegue oggi la storiografìa risorgimentale che si trova ha detto, concludendo, il prof. Ghisalberti nella sua fase più completa. Essa ha superato la fase agiografica , ma è riguardata con gli apporti che l'esperienza di ognuno sulla realtà della vita Insegna a com­prendere e intendere. Non la oleografica visione della cavalcata trionfale ma un tormento, un anelito, durato un sessantennio nei quale si avvicendano ombre e luci, miserie ed eroismi. E il grande dramma dei nostri Padri sentito, interpre­tato e rivissuto con afflato umano, compreso studiato e illustrato in ogni suo lato, senza pregiudizi, senza esaltazioni per partito preso, ci apparirà ancor più valido e significativo, purché da esso, come da miniera inesauribile le nostre e le venture generazioni possano attingere alimento ideale.
Hanno fatto seguito alcuni interventi che, in vario modo, hanno riguardato i temi che l'Istituto per la storia del Risorgimento svolgerà al suo prossimo con­gresso di Messina. Fra di essi avrà particolare riguardo lo studio dell'apporto dei cattolici al Risorgimento; studio cui, in più di una disgressione, aveva fatto cenno anche il prof. Ghisalberti rilevando trattarsi di un Iato della storio­grafia ancora molto trascurato.
I congressisti hanno, nel pomeriggio, visitato la zona canussina, il Bianello e Canossa ed hanno sostato a sera, prima di sciogliere la riunione, a Rubiera ove è ancor vivo, negli ultimi ruderi della Carandina , il ricordo del Martire Don Giuseppe Àndrcoli .
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SALERNO. Il movimento dei soci è ih continuo aumento; entro il 3.Q giugno, tutte le quote dei soci iscritti a questo Comitato, sono state regolarmente
versate.
II Comitato ha ottenuto la sede presso il maggiore istituto di cultura della città, T. Tasso, ed è perciò a continuo contatto con i presidi e i docenti.
In questo semestre, il Comitato ha fatto svolgere un corso di conferenze sul Risorgimento, che si è iniziato con la prolusione del presidente nell'aula magna del liceo predetto, e si è chiuso, il 23 maggio, con una conferenza presso la scuola media dello stesso istituto, del detto presidente.
Attraverso il locale provveditorato agli studi, è stata chiesta al Ministero della Pubblica Istruzione l'autorizzazione perchè fossero dati temi sul Risor­gimento agli allievi dei corsi superiori delle dipendenti scuole, con premi in libri ai migliori classificati.
So proposta del presidente, il Ministero della Difesa ha autorizzato il co­mando della Divisione militare di Salerno a designare un ufficiale superiore, pel collegamento del nostro Comitato con gli ufficiali del Presidio. L'ufficiale supe­riore designato, maggiore Vittorio Amato, è stato chiamato a far parlo del con­siglio direttivo del Comitato.
Il Comitato svolgerà con le autorità militari superiori, un'azione diretta ad ottenere che la Biblioteca giù in dotazione della locale Divisione militare, tra-