Rassegna storica del Risorgimento

UMBERTO I RE D'ITALIA ; COMANDINI ALFREDO
anno <1954>   pagina <760>
immagine non disponibile

760
Vita delVIstillilo
stenta a Napoli, all'ulto della soppressione di tale comando, sia restituita alla ripristinata grande unità.
La commissione comunale, costituita ad iniziativa del Comitato, per una nuova lapide ai caduti di Adua, si è già riunita e presto il ricordo marmoreo sarà murato sul prospetto del palazzo, ove ha sede l'Amministrazione provinciale.
Il presidente ha dettato l'epigrafe e terrà in Municipio il discorso celebrativo.
U presidente del Comitato è stato chiamato a far parte della commissione toponomastica comunale.
Il Comune, per le iniziative che svolge il Comitato, ha offerto un contributo di L. 15.000.
Al congresso di Messina prenderanno parte il presidente del Comitato, coi consultori, on. prof. aw. Matteo Rescigno e prof. De Crescenzo, il segretario dott. Capozzoli, il direttore della biblioteca provinciale, dott. Colombie, il prof. Gallucci e vari altri soci.
Il presidente ed il prof. De Crescenzo hanno già inviato al prof. Tomeucci le loro comunicazioni, alle quali faranno seguito altri lavori in corso di com­pilazione.
Nel prossimo ottobre sarà riunito il consiglio direttiva e verrà compilato il calendario del corso di conferenze e lezioni, per lo scorcio di quest'anno e per quello venturo.
Sarà, infine, costituito il comitato per le onoranze a Costabile Carducci.
Delht attività del Comitato hanno largamente parlato i giornali Roma del 12 marzo, del 14 e 27 aprile, del 27 maggio; il Tempo del 13 aprile e del 27 maggio; il Mattino del 13 aprile e il Mezzogiorno del 14 aprile.
* * *
TORINO. La Stampa del 14 aprile u. s. ha pubblicato la seguente lettera a firma del presidente del nostro Comitato, prof. Luigi Bulferetti. Signor Direttore,
leggo ne La Nuova Stampa in data di oggi, un meditato e importante articolo, che ci auguriamo possa destare l'interesse della opinione pubblica, non soltanto cittadina, sulla necessità che per tempo siano predisposte le celebrazioni del 1859: per una conveniente realizzazione anche oggi, come già nel 1911 (ricorda appunto il ben informato articolista), occorrono almeno alcuni anni di lavoro. Difatti il Consiglio direttivo del Comitato torinese per la storia del Risorgi­mento (composto dal Sindaco della città, dal Magnifico Rettore, dal Commissario del Musco Nazionale del Risorgimento, da personalità delle cultura e dell'eco­nomia), ben consapevole dell'importanza di questo centenario, in una riunione tenuta il 2 gennaio e a., esaminò le proposte avanzate dal Comitato di studio accennato nell'articolo odierno, ma, all'unanimità, deliberò quanto qui Le rife­risco e desidererei fosse portato a conoscenza dei Suoi numerosi lettori, i quali, forse, potrebbero dare una interpretazione inesatta alla mia frase isolata dal contesto.
Cosi si esprime un documento ufficiale riguardante quella seduta: "Nell'odier­na seduta del Consiglio direttivo dell'Istituto per la storia del Risorgimento, che nel recente passato già aveva sommariamente esaminato l'opportunità di future commemorazioni centenarie e, tra esBc, quella 1859-1861... [questo] all'unanimità, ha riconosciuto la necessità che siano per tempo studiate e predisposto comme­morazioni centenarie del 1859-1861, ma, per quanto lo riguarda, ha espresso l'av­viso ohe sia prematuro affrontare ora tale argomento, tanto più che presentemente il Consiglio sta predisponendo le celebrazioni pel centenario del Congresso di Parigi..., le quali prevedono, tra l'altro, per Torino* un congresso dell'Istituto per hi storia del Risorgimento con larga partecipazione internazionale, come