Rassegna storica del Risorgimento

UMBERTO I RE D'ITALIA ; COMANDINI ALFREDO
anno <1954>   pagina <762>
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Vita dell'Istituto
diosi nostri locali di chiara fama dei quali l'oratore ricorda i nomi. Ghinde la sua prolusione con un ricordo accorato e commovente alla memoria di colui che riassume nelle sue parole e nelle sue azioni eroiche questo spirito nuovo chei deve informare la storia, Cesare Battisti, la cui vedova, non potendo per la vene­randa età intervenire al convegno, aveva inviato una calorosa adesione letta dal prof. Corsini ed applaudita dal pubblico.
Moltissime altre adesioni, una trentina, sono state lette prima che il prof. Chi-salberti prendesse la parola.
Dopo la prolusione introduttiva, le autorità ed i congressisti ai intrattennero nella sala municipale per un signorile rinfresco offerto dal sindaco .
Come era stato stabilito, i lavori del convegno internazionale di studi del Risorgimento hanno avuto inizio, dopo la solenne inaugurazione della sera prece-dente, a palazzo Thun, ieri mattina poco dopo le 9, con hi comunicazione fatta dalla segretaria del comitato tridentino, signorina Rizzi, di numerose altre ade­sioni e rappresentanze affidate ai congressisti presenti, da enti e da autorità che non avevano potuto intervenire. Anziché a sezioni divise, i lavori ebbero luogo in un'unica sezione e continuarono fin dopo il mezzogiorno, sotto la presidenza del prof. Nino Cortese dell'Università di Napoli: al tavolo della presidenza sedevano anche il prof. Ghisalberti, il prof. Umberto Corsini ed il prof. Dalri, ex Prov­veditore agli studi di Trento.
Primo a salire sulla pedana del relatore è stato il prof. Pietro Ciureanu, romeno, il quale ha letto una interessante, esauriente comunicazione sull'epistolario tenuto da Tommaso Gar con i maggiori patrioti e uomini politici del secolo scorso, da Tommaseo a Manin e a De Gubernatis, una mole di oltre duemila lettere, sparse un po' dovunque a Trento, Firenze, Venezia e dalle quali tra­spare un alto sentimento patriottico ed una eccezionale bravura letteraria (forse superiore all'acume politico): esse costituiscono una prova di erudizione e di ricerca storica che non deve essere misconosciuta.
Prima, che il prof. Ciureanu tenesse la sua relazione, il presidente aveva bre­vemente ricordato il prof. Cesare Vidal, scomparso dopo aver inviato la comu­nicazione, che la signorina Rizzi presentò in riassunto, accompagnandola con com­mosse parole di commemorazione e mettendo in risalto la simpatia che il prof. Cesare Vidal aveva sempre dimostrato allTtalia e alla sua storia, alla quale aveva dedicato gran parte dei suoi studi.
La figura di Tommaso Gar ebbe poi un'altra efficace illustrazione della dot­toressa Cessi Drudi, che presentò uno studio sul carteggio dello stesso Gar quando si trovava come incaricato d'affari della Serenissima Repubblica a Firenze: tanto la relazione Ciureanu, come quella della signora Cessi furono riconosciute COBI importanti che il convegno, ad unanimità di voti, approvò la proposta che le lettere del Gar vedano finalmente la luce. Non dovrebbe essere difficile affer­mava il presidente Cortese trovare nella regione tridentina i mezzi per esau­dire questo voto che rende merito ed onore ad un uomo che illustrò col suo ingegno e con la sua fervida passione patriottica, la propria città e la propria terra. H prof. Corsini venne quindi incaricato di sobbarcarsi a questo compito e trovare il modo che il voto venga realizzato, dando cosi un nuovo contributo alla documentazione storica dell'irredentismo trentino.
Le relazioni continuarono fino oltre mezzogiorno, ad opera del prof. Cessi, che parlò sulle operazioni di Radetzky nel 1848, di Stefano Marcus e di Arturo Codignola dell'università di Genova. Su di esse ritorneremo in altra sede, perchè presentano interesse particolare.
Dopo un vermouth d'onore offerto dalla Camera di commercio e durante il quale un rappresentante dell'organizzazione espresse voti per la riuscita dei lavori e il compiacimento dell'istituto per avere i congressisti voluto sceglierlo come sede di importanti lavori, la carovana si portò a Castel Tobi ino per con-