Rassegna storica del Risorgimento

UMBERTO I RE D'ITALIA ; COMANDINI ALFREDO
anno <1954>   pagina <764>
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Vita dell'Istituto
d'iscrizioni, lo storico ha scelto le più significative: dalla conclusione del con­gresso di Vienna all'impresa fiumana.
Inquadrandole acconciamente nel momento al quale si riferiscono, egli ha Ietto tra le altre, le epigrafi che ricordano: il passaggio per Udine del Pellico, del Maroncelli e dei compagni avviati all'agonia dello Spielberg (1822, 1824), i fasti del 1848 a Osoppo.e al Passo della Morte, l'intensa partecipazione dei Friulani alle guerre dell'Indipendenza e all'epoca dei Mille l'affettuosa solidarietà con i fratelli irredenti, le pagine di gloria scolpite dall'esercito e da singoli al­l'Isonzo, sul Carso, sulle Alpi Cantiche, la gesta dannunziana.
Lo studio rappresenterà proficuo apporto alla storia del Risorgimento nel Friuli non meno per i dati contenuti nelle epigrafi, che per la ricchissima biblio­grafia generale e quella atta ad illustrare i singoli soggetti. Esso contiene del pari molti elementi d'interesse nazionale, specialmente per quanto riguarda la guerra del 1915.
L'esposizione dell'interessante materiale è stata molto apprezzata ad al prof, de Benvenuti sono state rivolte felicitazioni. H lavoro comparirà negli Atti dell'Ac­cademia di Udine.
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VENEZIA. Ad iniziativa del nostro comitato e delle locali università popo­lari, il prof. Gambarin ha tenuto la commemorazione di Silvio Pellico a Venezia e a San Dona di Piave. L*8 aprile, nei locali del Circolo filologico, gentilmente concessi, dietro invito del Comitato veneziano della Dante Alighieri , il Pre­sidente dell'Istituto ha inaugurato il ciclo di conferenze Figure del Risorgimen­to , parlando di Massimo d'Azeglio.
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VERONA. - L'infaticabile presidente del nostro comitato, avv. Gregorio Luigi Cavalla, ha continuato anche quest'anno a tener viva l'attenzione del pubblico sugli avvenimenti risorgimentali, commemorandone le tappe più significative; il 30 aprile, Pastrengo, il 9 maggio, Santa Lucia, il 4 giugno, Magenta, il 24 giugno* Solferino e San Martino, e, infine, Custoza: durante quest'ultima cerimonia fu inaugurata una lapide al Tamburino sardo immortalato da Edmondo De Amicis.
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VII CONVEGNO STORICO TOSCANO A PORTOFERRAIO. Dal 2 al 5 maggio, come era stato più volte annunciato, si è svolto a Portoferraio il VH Convegno storico toscano, organizzato dalla Società toscana per la storia del Risor­gimento. Il tema scelto (Rapporti fra Italia e Francia durante il periodo napo­leonico) ha permesso di conservare al Convegno quel carattere internazionale che aveva assunto fin dal 1952 a Lucca. Cosi all'isola d'Elba si sono incontrati gli studiosi più qualificati di quel periodo storico, francesi e italiani (presenti da parte italiana: il Presidente dell'Accademia dei Lincei, S. E. Arangio Ruiz e il Presidente dell'Istituto per la storia del Risorgimento italiano, prof. Ghisalberti, anche in rappresentanza della Giunta Centrale per gli studi storici, e da parte francese, il rappresentante dell'Institut de Franco, prof. Dunan, presidente del­l'Istituto di studi napoleonici) per determinare il lavoro compiuto e quello da svolgere in un campo battuto assai, ni a lungi ancora dall'essere esaurientemente esploralo secondo i concetti della moderna storiografia che consentono oggi di studiare il problema sotto un punto di vista più vasto e più completo. Nel corso della discussione si sono udite infatti voci autorevoli precisare quali erano le deficienze che la storiografia del periodo napoleonico doveva ancora lamentare