Rassegna storica del Risorgimento
UMBERTO I RE D'ITALIA ; COMANDINI ALFREDO
anno
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1954
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pagina
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765
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Vita dell'Istituto 765
in certi settori (Cortese) o quali indagini archivistiche erano ancora da compiere (Bourgin e Cessi) permettendo così ai giovani studiosi, che erano ampiamente e autorevolmente rappresentati dalla scuola storica del Risorgimento di Roma, di formarsi una idea precisa del compito che la vecchia generazione intende affidare a quella che sorge e si fa luce ora.
La cronaca, assai lieta, di quest'incontro, si inizia con la breve e cordiale riunione avvenuta la mattina del 2 maggio alle ore 12,30 nella sala del Palazzo Comunale di Portoferraio, dove il Sindaco Giusti ha porto il suo saluto ai con gressisti arrivati in gran parte un'ora prima da Piombino.
I lavori del Convegno si sono iniziati alle ore 16 nella stessa sala del Palazzo Comunale, alla presenza dell'ambasciatore francese Fouques Du Pare, dei con* siglieri d'ambasciata Vieillefond e Hugues, del console generale di Francia a Firenze, Dorget, del rappresentante del Ministero degli esteri, console Simone, del Presidente dell'Accademia dei Lincei, S. E. Àrangio Buia, dei proff;. Ghisalberti e Dunan, dei rappresentanti delle università francesi di Parigi, Tolosa, Lione e Rennes, e italiane di Roma, Trieste, Torino, Padova, Bologna, Firenze; Napoli é Messina, e di una foltissima schiera di studiosi francesi e italiani. Erano pure presenti le principali autorità dell'isola : dal Vice Prefetto Poli (che rappresentava anche il prefetto di Livorno) al Sindaco e a tutti i maggiori esponenti della cultura di Portoferraio.
II Presidente, prof. aw. Eugenio Artoni, ha preso la parola per salutare I convenuti e per esporre i motivi ideologici che avevano determinato la scelta del tema. Il prof. Arangio Ruiz con argute parole ha portato poi la calda e piena adesione dell'Accademia dei Lincei e il prof. Alberto Maria Ghisalberti, dopo aver formulato l'augurio più vivo da parte della Giunta Centrale degli studi storici e dell'Istituto per la storia del Risorgimento alla piena riuscita dei lavori, ha ricordato con parole commosse ed efficacissime la nobile e indimenticabile figura di Cesar Vidal, il notissimo ed apprezzato storico francese, specialista del nostro Risorgimento e dei rapporti fra Italia e Francia nel secolo XIX, scomparso immaturamente un mese fa. Infine il prof. Henri Bedarida, della Sorbona di Parigi, ha ringraziato la Società toscana del Risorgiménto e le autorità dell'Elba, a nome di tutti i coUeghi e amici francesi, per le calde accoglienze che avevano ricevuto.
Esauriti i discorsi ufficiali, il prof. Jacques Godechot, dell'università di Tolosa, ha svolto la sua relazione sulla politica napoleonica in Italia riproponendo il problema se Napoleone abbia avuto intenzione di dare l'unità all'Italia ed esprimendo il proprio parere negativo. Alla relazione di Godechot ha fatto seguito quella del proh Bedarida che ha fatto il punto sullo stato degli studi relativi ai rapporti letterari tra Francia e Italia nel periodo napoleonico.
Il giorno dopo il Convegno ha continuato i suoi lavori nella Palazzina di Madama Letizia. Dopo aver ascoltato in seduta plenaria (sotto la presidenza del prof. Ghisalberti) una relazione del don. Zaghi sulla politica del Direttorio rispetto al problema italiano, i congressisti si sono divisi in due sezioni. Nella prima (sempre sotto la presidenza del prof. Ghisalberti) si e svolta una discussione serrata, efficace e vivacissima sulla relazione Zaghi e su quella Godechot della ' sera precedente. Sono intervenuti i proff. Cortese, Dal Pane, Giumella, Bandi di Vesme, Marcelli, Galante Garrone e Bourgin, a cui hanno risposto Zaghi ,-. Godechot. fi stata ascoltata poi una interessante comunicazione del prof. Cortese. Nella seconda lezione (sotto la presidenza del prof. Carlo Pellegrini) il prof. Ferdinand Boycr dcll'Ecole des Bearne Aris dì Parigi ha evolto una relazione Incida e di grande interesse sull'influenza francese sull'arte italiana e sulla urbanistica delle nostre maggiori città durante il periodo napoleonico. Sono seguite poi le comunicazioni del prof.. Dumas, di Rennes, sul teatro a Venezia durante l'occupazione francese del 1797, e della Signora Messori Roncaglia Mari.
Nel pomeriggio la prima sezione (presidente: prof. Cortese) ha ascoltato una