Rassegna storica del Risorgimento

UMBERTO I RE D'ITALIA ; COMANDINI ALFREDO
anno <1954>   pagina <766>
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Vita dell'Istituto
dotta relazione del prof. Marcel Dnnan che lia dato ampie e precise notizie sugli studi francesi relativi all'Italia napoleonica, e interessanti comunicazioni dei prò-fessori Valeri, Cessi (che ha suscitato mia nuova, discussione in relazione a quanto aveva detto la mattina Zaghi) e Marcelli. La seconda sezione, sotto la presidenza del prof. Bonrgin, ha ascoltato le comunicazioni di carattere storico letterario della signorina Dell'Isola, del prof. Boudard, deli'aw. Fario, della signorina Gen­nari e del prof. Maioli.
La serata si è chiusa con un brillante ricevimento a Villa Ottone, offerto dall'Ente Valorizzazione Elba, durante il quale i congressisti hanno abbandonato per qualche ora le gravi discussioni storiche e non hanno disdegnato le lusinghe di Tersicore.
Martedì 4 maggio, riunioni conclusive delle due sezioni del Congresso. La prima (presieduta dal prof. Boyer) è stata dominata dalla relazione Pieri, sulla storiografia italiana relativa a Napoleone, che ha provocato interventi di Bourgìn, Ghisalberti, Cortese, Godechot e Cessi. Sono poi seguite le comunicazioni dei pro­fessori Aureas, Galante Garrone e Arrigoni. Nella seconda sezione, sotto la presi* denza del prof. Calò, hanno parlato Stefano Markus, Clementina Rotondi, Carmine Junnaco, Giuliano Gaeta e Carlo Baudi di Vesme.
I lavori del Convegno si sono chiusi virtualmente alle 12,15 ora in cui i congressisti sono saliti in torpedone.
La splendida gita a Porto Azzurro dapprima, poi alla Villa napoleonica di San Martino, a Procchio, Marciana alta e Marciana marina, che qualche inoppor­tuno acquazzone non è riuscito a guastare, ha coronato felicemente le giornate elbane.
La mattina del 5, dopo aver assistito nella Chiesa della Misericordia alla tra­dizionale messa funebre per Napoleone, celebrata ogni anno dalla metà del secolo scorso per legato del principe Demidoff, i congressisti si sono ancora riuniti in Comune per ascoltare le parole di cordiale arrivederci del Vice Prefetto Poli e il ringraziamento del presidente Artom. Un saluto formale, non effettivo, perchè la riunione, si può dire, ha avuto un seguito, animatissimo, festoso, improntato alla più vivace allegria sul piroscafo che ha condotto tutti a Piombino e che ha visto (oh, miracolo della brezza marina!) gli anziani diventar quasi più giovani dei giovani. Così con quella aperta, schietta cordialità tra i congressisti italiani e francesi che ha improntato le giornate elbane, ha avuto termine il Convegno. Se esso ha ereato o rafforzato rapporti di personale amicizia fra i congressisti (e flotto quest'aspetto ha avuto un particolare significato) resta però veramente notevole per il suo contributo scientifico, sia per il valore delle relazioni e delle comunicazioni presentate, sia per l'alto livello delle discussioni, vive, animate, degne degli eminenti studiosi che vi hanno partecipato, sia per l'impostazione di problemi, vera futura guida all'opera degli studiosi. Per questo l'invito che il presidente Artom ha rivolto ai congressisti per ÌVIH Convegno è stato accolto con particolari, vivissimi applausi.
La data e il tema del futuro Convegno saranno deliberati in seguito: dal nostro Consiglio direttivo.
Il Segretario SERGIO CAMEBANI
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COMMISSIONE NAZIONALE PER L'EDIZIONE DEGLI SCRITTI DI
CAVOUR. Il 3 giugno ti. s. si è svolta una riunione di un comitato ristretto
della commissione per uno scambio di idee sullo stato attuale dei lavori. Erano presenti i proff. Salvatorelli, Maturi, Moscati, Ghisalberti, Re e la segretaria della commissione, prof. Maria Avetta. Si è preso atto della imminente uscita