Rassegna storica del Risorgimento

1859 ; SPAGNA
anno <1954>   pagina <771>
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jB FONTI E MEMORIE H
LA SECONDA GUERRA D'INDIPENDENZA E LE SUE RIPERCUSSIONI IN SPAGNA
A un decennio da Custoza e da Novara e, soprattutto, dallo sbarco a Gaeta dei quattromila soldati che Madrid aveva mandato in soccorso di Pio IX, come fu visto in Spagna il risorgere del nostro spìrito unitario dopo le drammatiche delusioni del '48-49 ? Quali ripercussioni provocò negli am­bienti responsabili, sulla stampa, in mezzo all'opinione pubblica? Cono­sciamo quale fu l'influsso che il liberalismo spagnolo esercitò su quello ita­liano nel periodo dal 1820 al 1822 *-) e come in Spagna la voce dei poeti non rimase muta durante i moti insurrezionali nel napoletano e nel Piemonte, sia che accompagnasse col canto le gesta dei sollevati, 2) sia che vituperasse il tradimento del re di Napoli fedifrago a Troppau. 3) E sappiamo anche con quale e quanta affettuosa simpatia furono accolti, specialmente nella
*) Si veda G. SPINI, Mito e realtà, della Spagna nei moti italiani del 1820-21, Roma, Cremonese, 1952, e la bibliografia ivi citata,
s) Mei Diario Constitucional di Barcellona del 27 ottobre 1820, Bonaventura C. Ari-bau pubblicava in italiano il seguente sonetto:
Finché d'Italia i prodi abitatori sopraporsi non vegga a tanti guai, finché di libertà gli eterni rai sgombrar non vegga li presenti orrori, sappi, stranier, se forse tu l'ignori, che per la patria libertà giurai non usar la tua lingua, né giammai fregiar le chiome degli etruschi allori ... Ma qual furore mai viene a destarmi ? Sento d'intorno il popolo che freme, sento d'intorno lo stridor dell'armi: sotto a tanti guerrier la terra geme... È giunto il tempo de* comuni carmi: prendi la tromba e canteremo insieme).
3) Il 12 febbraio 1821 il Diaria Constitucional pubblicava il seguente sonetto di un
anonimo:
Contra la gloria y libertad latina lus barbaro del norie se conjuran, y germnnos esclavo se apresuran a poner a Parténope cn mina: pasiva y sicrva Roma, la borchia, del Rubicon y Tibcr se aseguran; i rapavi don los libre morir juran virtud mostrando do alabanza digna. Y del incolto Trace y Scyta fiero
i sulritti el duro yogo impunemente la Italia qne ha vencido al orbo colerò? No Bufrirfi, puc libre e independiente volvcro al Capitolio, comò espero, a dar leycs de nuovo al continente.