Rassegna storica del Risorgimento

GUARIGLIA ANTONIO
anno <1918>   pagina <270>
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M. MaeziotU
* in altri paesi. Un corriere mandato in Cosenza disse ohe i Francesi erano pochissimi, erano usciti fuori, venivano battuti dai paesani, e per i 9 se ne sperava la distruzione. Si mandò dai capomassa un. rinforzo di 150 individui. Si sono carcerati circa 30 Giacobini e posti a bordo, altri si sono uccisi dai paesani. Due paesani venuti da Napoli dissero che il Popolo aspetta la forza per fare mano bassa
* sulli Francesi e patriota. Che in Napoli pochi Francesi ci sono. Che
* venuti per terra sino ad Amantea non hanno visto truppe francesi. In Salerno solo ve ne sono circa 100. In Lagonegro 20. Aspettavano Tarn miraglio per andare alla volta di Salerno. In tutti i luoghi il basso popolo è fedele. Niun Barone e galantuomo (cioè persona
* di civile condizione) si è veduto con le armi alla mano. Si richie-*. dono almeno 200 fucili e copie dei dispacci per le franchigie ed altro alla popolazione ed una cinquantina di copie del R. Decreto
* de'28 giugno ed altri dispacci se più se ne sono emanati .
Copia di istruzioni lasciate dagli inglesi in Amantea. Per le notizie che Tarmata inglese e francese sono in S. Eufemia, parte l'ammiraglio per dare una battaglia decisiva ed affida T Amantea a Governatori civili e militari ed agli abitanti. Lascia l'istruzione di armarsi tutti i sudditi del Re nelle montagne, arruolarsi come cac­ciatori R. (forse regi) per marciare a tramontana verso Salerno, la­sciando ordine a quei della Calabria Citra di tagliare ogni comuni-eazione con Cosenza, Catanzaro, Nicastro e Squillaee. Manda 800 D. per pagare la truppa. Ogni capo di compagnia deve essere responsa­bile di 100 scudi per ciascuno. Debbono andare ad incontrare l'ammi­raglio a Scalea, per avanzarsi di là a Napoli sotto il Luogotenente stesso. Al sig. Colonnello Pezza 350 scudi, al maggiore D. Giuseppe Pezza 100, D. Giovanni Nicola Pezza con 100, D. Giuseppe Necco 100. Guariglia 100, Stoduti 100, Pasquale Perrone 50, D. Vincenzo Co­sta 100.'
Rapporto di Guariglia senza direzione, datato a' 9 luglio d'Amantea. Dice non esserci in quella Piazza novità. Che giunsero il giorno ante­cedente più. centinaia di gente armata e voleva la paga. Non essendoci denaro, né essendo colà necessaria, si era spedita a rag- giungere Tarmata, che marciava alla volta di Cosenza e le si erano
* dati 100 D. di quelli che Smith aveva dato al capitano... Si lagna che 4 il colonnello Pezza gira con gente per Paesi senza ordine e disgu- stando le popolazioni. Cosicché, dice Guariglia nel rapporto, noi per
i Giuseppe Antonio e Giovanni Nicol Pozza, fratelli di Fra Diavolo e suoi seguaci.