Rassegna storica del Risorgimento
1859 ; SPAGNA
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1954
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Luigi De Filippo
ciones ha llegado 1... La Italia, quo mas tarde o mas temprano ha de scr libre, te elige y te espera. No frustres sus esperauzas, no pierdas la ocasión,,. No vaciles, Victor Manuel. La bora ha llegado, la libertad te Ila ma, el mundo y la Italia esperan. Sé ci jefe de esa santa, de esa inmortai cruzada. i Dios lo quiere! {Dios lo quiere ! ''
Dopo questo, che meraviglia se, sulla fine del 1858 e il principio del 1059, quando la questione italiana sarà riproposta all'Europa con più matura coscienza e con volontà decisa a dare ormai al problema una soluzione definitiva, noi vedremo gli Spagnoli seguire con attenzione ed interesse i movimenti delle varie Cancellerie, guardare con vigile attesa o con entusiasmo al Piemonte, attendere alle reazioni delle varie province italiane. Ed infatti, prò* prio all'inizio del 1859, ecco ancora una volta l'irrequieto Balaguer, fedele come egli stesso dice ai suoi principi, alle sue convinzioni e al suo amore all'Italia, prendere la penna e scrivere in catalano La Creu roja de Saboya, una poesia in cui, ripetendo concetti già espressi nell'articolo scritto tre imi prima, invita ancora una volta Vittorio Emanuele II a guardare all'Italia triste e dolorante, ai suoi figli che, riacquistato l'antico valore, solo attendono ch'egli li chiami e, sotto le sue bandiere, li conduca a Milano:
I Fili del màrtir de Oporto, Deu te crida I
i Deu ho vói ! Deu ho vói !.. La causa cs santa.
Ta espasa es entre totas la escullida...
i Que veja '1 món rendida l'aliga dels dos caps sota ta pianta !
No es morta, no, la Italia. Ja realsan los seus fills son valor. Perduda joya, volen avuy la llibertat que ensalsan.
Adalit de Saboya, l qué fas en ton palau ? I Los morts ja s'alsan !
I No veus eixos crusats ? I Qué més esperas ? Nou Godrofredo, 't cridan ja, i qué fem ? Pórtals donchs a Milan baix tas banderas, que Milan es avuy Jerusalem. 2)
Ma non era soltanto il Balaguer a vaticinare per quell'anno eventi risolutivi; che anche Adolfo Joarizti formulava i suoi dubbi sulla stabilità politica europea, almeno quale si presentava in quel primo sorgere del nuovo anno. Infatti, nella Corona de Aragón del 4 gennaio, scriveva: El ano 1859 encuen-tra a la Europa en ficticia calma, a los gobiernos en relacioncs, en apariencia,
!) La Corona de Arogdn, 13 morso 1859.
*) V. BAI.AGUEH, La creu roja de Saboya, in Italia. ColeccUSn de cantati sabre la guerra de la independencia italiana, pp. 15-19, Barcellona, Salvador Manoro, 1859. Tradotta in italiano dal Prati e da Ernesto Rossi, por essa il Balaguer ottenne dal re Vittorio -Emanuele il dono di una cacarapela e di un uno ritratto con dedica autografa.