Rassegna storica del Risorgimento
1859 ; SPAGNA
anno
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1954
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pagina
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777
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La seconda guerra dHndipendenza, ecc. 77:7
Cesto bisognava avere una buona dose di ingenuità per credere che il nuovo congresso sarebbe stato il tocca-sana di tutti i mali che affliggevano l'Europa e che da esso le condizioni dell'Italia sarebbero riuscite senz'altro migliorate. Quali sarebbero stati i miglioramenti e con quali mezzi si sarebbero ottenuti è bene che ce lo dica Gregorio Amado Larrosa e, magari, con le stesse parole con cui ne parlava ai lettori della Reaìsta de Ambos Mundos.
Se pondrà scriveva un termino, bajo la sancì ón de Europa, a Ias usurpa-ciones y la influeneia eccesiva del Austria mas alla de sua fronteras legai es; se inaugurare para la peninsula una naeva era en la que los pueblos y los gobiernos podràn arreglar por fin con independencia SUB muiuas relaciones, y los patriota italianos tcmlràn cntonces cntcra libcrtad para dar principio ante la Europa a un diiicil e interesante ensayo de cuyo éxito dependerà la emancipaci ón total de la peninsula.,. Los italianos, sosterà dos en SUB esFucrzos por la autoridad moral del liberalismo europeo, estaran en el caso de demostrar lo que pueden hacer por si propios, y f.ste papel sera mas seguro y bonroso que él de exponer una precaria independencia a las probabilidades de una guerra entre dos potencias extranjeraa. J)
Ora, a parte che il problema più acuto, quello dell'indipendenza italiana, veniva rimandato a un tempo di là da venire, non era ingenuità credere che l'Austria, rinunciando al suo predominio nel bacino danubiano e al suo ruolo di nazione dominante in Italia, si sarebbe ridotta pacificamente entro i suoi confini naturali ? Conoscendo la maquiavélica pràetica dell1 Austria di opporre unas nacionalidades contra otras.... de sujetar a los italianos por los croatas y a los hùngaros por los italianos ,2) i suoi sistemi di governo, le sue maniere di tenere paternamente tranquilli i popoli sottomessi con fu-ciles, càrceles, multas y muchos otros medios anàlogos permitidos... por hi refinada civilización del siglo diez y nueve, *1 e, soprattutto, l'odio degli Italiani al suo dominio, odio che, lungi dall'estinguersi, si era fatto con gli anni mas acendrado e intenso, quanto era più nel vero, quanta maggiore e migliore conoscenza della realtà dimostrava il corrispondente da Parigi del Diano de Barcelona. Por mi parte creo scriveva - que la cuestión italiana exige una solùción radicai, y estoy convencido de que la diplomacia es impotente para encontrarla ... Se recorrerà el cfrculo vicioso de los paliativos, de los términos medios y de las concessiones reciprocai, pero no se zanjaràn las verdaderas dificultades. La Italia ya està muy en sazón para la nacionalidad que quiere reconquistar; por algun tiempo puede aùn entretenérsela con pro-testas que atajaràn sus esfuerzos, pero no se conseguirà hacer estable una dominación odiada que està en oposición con el derecho y la justicia. No culpe el Austria sino a si misma de lo que ocurrirà. Hace casi medio siglo que està en posesión de Italia, y en tan largo periodo no ha sabido conquistale sim-patfas.. 4) E che allo stato di cose cui si era giunti, con lo stato d'animo e la tensione degli spiriti che regnava in Italia, non si potesse più ricorrere né ai mezzi termini né ai compromessi lo riconosceva anche Roman de La-
1) L'articolo dell*Amado Larrosa fu pubblicato nel n. 5 della Revtita de Ambo Mwi~ dos e riportato poi, in estratto, dal Diario de Barcelona del 20 aprile 1859.
2) DB un articolo del Diario de Barcelona del 9 aprile 1859.
3) Da una corrispondenza da Parigi, pubblicata nel Diario de Barcelona del 5 aprile 1859.
4) Corrispondenza da Parigi al Diario de Barcelona, pubblicata nel numero del 13 marzo 1859.