Rassegna storica del Risorgimento

1859 ; SPAGNA
anno <1954>   pagina <782>
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782 Luigi De Filippo
governo e qualche eventuale colpo di mano cercavano di riportare la Spagna a la dictadura del *48,l) e i progressisti, che avrebbero desiderato un go­verno superior, patriótico, elevado, capace di introdurre nella nazione por medio de las reformas pacxncas le nuove idee che agitavano il mondo, *) in un atteggiamento politico incerto e spesso equivoco, rimanevano La Union Liberal e la Corte. Se però la prima, per la sua responsabilità di partito al governo, cercava di barcamenarsi attuando una politica de com-padrazgo y pandilla, s) la Corte non sempre sapeva o riusciva a nascondere la sua simpatia e propensione verso l'Austria. Quando, infatti, proprio ac­cogliendo la proposta dell' Iberia, Patricio de la Escosura chiese la auto­rizzazione di indire per il 22 maggio una riunione nel Teatro Novedades di Madrid, il Marchese de la Vega de Armijo, allora governatore della capitale, non la negò: aspettò solamente che si arrivasse alla vigilia della riunione e, col pretesto del rispetto e dell'osservanza della neutralità proclamata dal governo, la proibì. *) Né seppe trovarsi un motivo diverso quando si trattò di negare il permesso per una rappresentazione teatrale, che, con la stessa finalità, avrebbe dovuto aver luogo la domenica successiva nello stesso teatro Novedades . 5) Ora, che tali divieti fossero motivati, come si diceva e si voleva far credere, dal desiderio del governo di osservare la neutralità
1) Novedades, 16 maggio 1859.
2) La Corona de Aragon, 20 maggio, 1859. L'articolo non è originale ma, come dice lo stesso giornale, riportato da un collega, dall'Iberia precisamente.
3) Nell'articolo citato nella nota precedente gli attacchi alla politica che attuava La Union Liberal sono numerosissimi. La Union Liberal si dice ira l'altro es la arili Le-sis de la politica que boy necesita el pais y que exije la Europa. Se necesita grandeza de miras y la Union Liberal es raquftica. Se necesita unici ad de pensamientos y la Union Liberal es la fracción de una idea pero no una idea. Se necesita un gobierno Uberai... y hi Union Liberal permanece en el sta tu quo, en la indiferencia, en la atonia, en hi muerte.
*) Nella sessione delle Cortes del 21 maggio, al deputato Calvo Asensio che chiedeva per quali motivi era stata proibita la riunione del teatro Novedades, il marchese de la Vega de Armijo rispondeva d'essersi visto obbligato a sospenderla perchè allarmato dalla parto tipo­grafica de ose anuncio en algdn periodico ed anche por el liberal objeto della riunione, in contrasto con la dichiarazione governativa di nei ita-ali là. Contro la decisione del Governa­tore di Madrid levava la voce anche La Corona de Aragón che, due giorni dopo, scriveva: Hemos tenido una sorpresa y sufrido un desengano, y lo mas sensible es que a nadie pode-mos acusar, corno no sca a nosotros nùsmos por haber sido bastantes torpes para creer que podia baber alguna formalidad en los actos de un partido (la Union Liberal) que todo ci no cs mas que un arlequfn y cuya existcncia no pasa de sor un continuado sainete, y bastante can-didos para esperar algo liberal, noble y generoso, algo que no mera iudecisióu, pusilanimidad y raqui risma de un ministcrio que preside el conde de Lucena y cuya politica està fundada en negaciones, cuya condueta està caracterizada por la duda, cuyas ideas llevan impreso uni a a el sello de la mas lastimosa mezquindad . Al tempo stesso Patricio de la Escosura, in data 21 maggio, indirizzava all'Iberia una lettera invitando quel giornale ad aprire una sottoscri­zione pubblica e consegnare i fondi che si raccoglicssero a la legación de 3. M- el rey de Pia-monte en està corte perchè l'Italia, il re Vittorio Emanuele, l'imperatore Napoleone e il mondo urterò potessero conoscere que todo via bay espanoles cuyos corazones saben simpa-tizar con lo* que suitentan la causa de la eivflización y de la humanidad . Egli stesso, poi, offriva e 500 reale con queste dignitosissime parole: que es cuanto olcanzau mis modios pe­cuniario* . Lo notizia di questa proibizione fu data anche dal Fischietto di Torino come può vedersi dotta corrispondenza che da quella città Roman de Lacunzu inviava alla Corona de Aragón in data 6 giugno 1859.
s) La rappresentazione era stata organizzata dn Patricio do la Escosura, Antonio de CoUaates, Eusebio Asquerino e Luis Ribera con la collaborazione dei giornali madrileni El clamor pub lieo. Novedades, Iberia, Discusìón- e America,